GIUGLIANO – Raid messo a segno nella notte tra martedì e ieri ai danni di “Stone Gioielli”, attività commerciale situata in via Lago Patria. Poco prima delle 2, una banda composta da cinque persone ha fatto irruzione nella gioielleria e ha svuotato le vetrine, portando via gioielli e preziosi per un valore stimato in circa 80mila euro. A entrare in azione, secondo una prima ricostruzione, sono stati cinque malviventi arrivati a bordo di una Mercedes. La banda avrebbe agito rapidamente, ma il rumore provocato dall’effrazione ha svegliato alcuni residenti della zona. I cittadini hanno sentito distintamente il forte baccano e il rumore di un flex, utilizzato dai criminali per forzare l’ingresso del negozio e riuscire ad accedere ai locali.
L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri della stazione di Varcaturo. I militari, giunti sul posto, si sarebbero anche messi all’inseguimento dell’auto utilizzata dalla banda. La fuga, tuttavia, è stata favorita dall’utilizzo di alcuni estintori, che i malviventi avrebbero azionato per ostacolare l’azione dei carabinieri e guadagnarsi la fuga. Sul posto sono stati effettuati i primi accertamenti mentre sono state avviate le indagini per ricostruire con precisione la dinamica del raid e identificare i responsabili. I militari hanno acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per risalire all’identità dei cinque componenti della banda e ricostruirne i movimenti prima e dopo il colpo.
Particolarmente forte la reazione dei giovani titolari della gioielleria, due imprenditori di Castel Volturno, che hanno affidato ai social tutta la loro amarezza dopo aver trovato il negozio devastato. Sulle loro pagine hanno pubblicato le immagini dei momenti successivi al raid, mostrando ciò che resta dell’attività dopo il passaggio dei ladri. “Questo è quello che rimane dei nostri sacrifici”, hanno scritto i titolari, esprimendo così tutta la disperazione per un colpo che non ha soltanto provocato un ingente danno economico, ma ha colpito anche il lavoro e gli sforzi costruiti negli anni.










