Rasmus Hojlund ha parlato del suo arrivo al Napoli, definendolo un passo positivo e la scelta giusta al momento giusto della sua carriera. L’attaccante ha spiegato di aver vissuto una situazione difficile allo United, dove non si sentiva più desiderato, motivo per cui ha dovuto valutare nuove opportunità.
Le conversazioni positive con l’allenatore Antonio Conte e il direttore sportivo Giovanni Manna lo hanno convinto definitivamente. «Finora è stata una grande storia», ha dichiarato l’attaccante, che ha poi descritto come “bellissimo” segnare allo stadio Maradona, grazie a tifosi fantastici la cui passione si avverte forte dal campo.
In ottica campionato, l’Inter rimane la favorita secondo il danese, ma ha sottolineato che ci sono molte squadre competitive. «Noi dobbiamo migliorare senza metterci troppa pressione. Per il Napoli è una stagione nuova, con un nuovo allenatore: vogliamo lottare in ogni competizione». L’obiettivo è arrivare a febbraio-marzo ancora in corsa in Champions, Coppa Italia e nelle posizioni di testa in Serie A. Ha anche speso parole di elogio per Lautaro Martinez, definito un leader e un giocatore speciale.
Un pensiero è andato anche a Gian Piero Gasperini, un allenatore che ha considerato fondamentale per la sua formazione. «È bravissimo, fa un calcio offensivo e pretende tanto. Da lui ho imparato molto e sono fortunato ad averlo avuto: grazie a lui sono il giocatore che sono oggi». Ha menzionato anche l’ex compagno Donyell Malen, augurandosi però scherzosamente che non segni troppi gol.
Riguardo al suo attuale tecnico, ha raccontato come lo stia aiutando a migliorare nel gioco spalle alla porta. L’ambizione è chiara: «Voglio diventare un top player, ma mi concentro sul migliorare ogni giorno. A fine carriera vedremo dove sarò arrivato».
Ha poi smentito categoricamente le voci che lo volevano vicino al Milan in passato. «In realtà no. Ho parlato con il club e stavo cercando un’opportunità, ma quando ho sentito che mi voleva il Napoli e Conte mi ha chiamato, non ho avuto dubbi».
L’attaccante ha rivelato che il suo idolo è sempre stato Cristiano Ronaldo, di cui ammira soprattutto la mentalità vincente e la longevità. «A 41 anni continua a fare gol con una facilità incredibile. Avrebbe potuto smettere, ha vinto tutto, ma vuole continuare a migliorare. Questa è la mentalità dei fuoriclasse».
Infine, ha riflettuto sulla sua esperienza al Manchester United. «Non penso che qualcosa di specifico sia andato male. Sono arrivato in un’annata difficile, ma abbiamo vinto la FA Cup e sono stato il miglior realizzatore». Il secondo anno è stato più complicato con un nuovo allenatore e un diverso stile di gioco. «A volte va bene, altre va male, ma sono molto felice di aver giocato per il club che sognavo da bambino».





