Giuseppe Riso, noto procuratore sportivo, ha confermato un’importante doppia operazione di mercato che ha portato Davide Frattesi e Andrea Pinamonti a vestire la maglia della Lazio. L’agente ha descritto questo trasferimento come un momento cruciale per la carriera di entrambi i suoi assistiti, motivato da una precisa esigenza di rimettersi in gioco.
Per Frattesi, in particolare, si è trattato di una scelta definita “coraggiosa”. Il centrocampista aveva bisogno di sentirsi nuovamente al centro di un progetto tecnico e ritrovare stimoli che recentemente erano venuti a mancare. Ha quindi deciso di rinunciare alla possibilità di competere subito per trofei importanti per privilegiare un percorso di crescita personale e sentirsi di nuovo un calciatore protagonista.
Un discorso simile ha riguardato Andrea Pinamonti. Anche l’attaccante cercava una sfida ambiziosa e un contesto in cui poter giocare un ruolo da leader. La sua volontà era chiara: voleva sentirsi un elemento fondamentale per la sua nuova squadra, un’esigenza che la società biancoceleste è stata in grado di soddisfare.
Nel corso dell’intervista rilasciata a Tuttosport, Riso ha parlato anche di altri suoi giocatori. Ha svelato un retroscena sul rinnovo di Gianluca Mancini con la Roma, definendo la decisione del difensore una “scelta di cuore”. Nonostante un’offerta economicamente superiore da parte di un altro club, Mancini ha espresso con fermezza la volontà di restare nella capitale.
“Giuseppe, io voglio rimanere qui”, sono state le parole del giocatore riportate dal suo procuratore, che ha ammesso di averlo scherzosamente definito “pazzo” per tale decisione. Il difensore ha dato maggior peso al legame con il club e la città rispetto al vantaggio economico, una scelta non scontata nel calcio moderno.
L’agente ha poi commentato il trasferimento record di Sandro Tonali al Tottenham, sottolineando come il merito di un’operazione così imponente sia interamente del calciatore, frutto del suo lavoro sul campo. Riso ha spiegato che il suo ruolo si è limitato a gestire i contatti, ma è stata la determinazione del club inglese a fare la differenza.
Il Tottenham ha dimostrato di avere le idee molto chiare, facendo percepire il centrocampista come una priorità assoluta del proprio mercato. Secondo l’agente, quando una società manifesta un interesse così forte e convinto, ogni trattativa diventa più semplice da concludere.
Infine, Riso ha menzionato l’operazione che ha portato il giovane Ahanor all’Atalanta, definendola un segnale positivo per il calcio italiano. Una valutazione così alta per un talento emergente dimostra che in Italia si possiedono ancora talenti di primo livello e si ha la capacità di farli crescere adeguatamente, anche in vista di un futuro in campionati competitivi come la Premier League.




