In una recente intervista, l’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini ha offerto una panoramica dettagliata sulle strategie di inizio stagione, concentrandosi sui nuovi volti e sui giovani talenti che stanno definendo l’assetto della squadra. Le sue parole hanno fornito chiarezza su scelte tecniche e di mercato.
Il focus principale è stato su Rodrigo Mora, il talento portoghese arrivato dal Porto. Gasperini ha espresso un entusiasmo incontenibile, distinguendolo nettamente da altre operazioni passate. «Non c’entra nulla con Zaragoza, questo è un grande vero», ha dichiarato, mettendo in luce la qualità superiore del giocatore. L’investitura è proseguita con una descrizione che non lascia spazio a dubbi: «Ogni palla che tocca, succede qualcosa. Come succede ai grandi giocatori». Un’approvazione totale che preannuncia un ruolo da protagonista per il nuovo acquisto.
Il tecnico ha poi affrontato il tema del mercato, spiegando il motivo del mancato arrivo di una punta esterna. La società non cercava un semplice rincalzo. «Sarebbe stato un uomo in più per fare i cambi e avrei avuto un attaccante con caratteristiche diverse», ha ammesso Gasperini. La scelta è stata strategica: si è preferito non ingaggiare un profilo generico dopo aver fallito l’assalto a obiettivi specifici come Gittens e Luiz Henrique, considerati gli unici in grado di alzare davvero il livello della rosa.
Spazio anche per i giovani cresciuti in casa, come Luca Lulli, promosso titolare nelle prime uscite stagionali. La decisione non è stata casuale, ma frutto di un’attenta osservazione. «Lo facevo allenare con noi già nella passata stagione», ha rivelato l’allenatore. A convincerlo sono state le doti fisiche fuori dal comune del ragazzo: «Per valori atletici, velocità e resistenza è superiore a tutti, anche a Wesley. È una forza della natura».
Infine, un commento su Nahuel Molina, un altro acquisto estivo di rilievo. Il suo inserimento sta procedendo gradualmente. «Viene da un Mondiale che lo ha prosciugato e da abitudini tattiche diverse, ma è quasi pronto», ha spiegato Gasperini, mostrando pazienza e fiducia. Per lui è già stato disegnato un ruolo preciso: «Lo vedo bene a sinistra». Una mossa tattica pensata per sfruttare al massimo la sua qualità principale: «Può sfruttare il gran destro che ha quando rientra», ha concluso, delineando il futuro impiego dell’argentino come esterno a piede invertito.







