NAPOLI – Tensione tra le strade dei quartieri Miano e Chiaiano, dove lo storico clan Licciardi sta tentando di riappropriarsi del controllo di un territorio un tempo sottratto dai potenti Lo Russo, oggi disarticolati a causa dei pentimenti dei vertici. I Licciardi hanno preteso dai gruppi emergenti delle paranze locali la gestione totale delle attività illecite e dell’approvvigionamento di stupefacenti, principale fonte di guadagno della zona; pur a fronte di un apparente accordo, gli investigatori ritengono che si tratti solo di una tregua di facciata propedeutica a una futura faida per la leadership nell’area nord.
I Licciardi in sostanza hanno cinto d’assedio le palazzine popolari e richiamato all’ordine i i reduci delle due paranze ‘Abbasc Miano’ e ‘Ngopp Miano’ e anche le nuove leve dei Lo Russo. Insomma non vogliono che Miano e Chiaiano siano un territorio indipendente dalla loro giurisdizione. Anzi. Intendono trarre grossi profitti da questa area. Non è tutto. La fazione della Masseria Cardone, favorita da una riorganizzazione interna e da recenti scarcerazioni eccellenti, ha richiamato la vecchia guardia e reclutato nuove leve imponendo un profilo basso, evitando così che i giovani affiliati conoscano la catena di comando.
Secondo le forze dell’ordine, questo riassetto precede un piano di espansione verso Miano, Piscinola, il rione Don Guanella e perfino le zone sotto l’influenza dei Mazzarella, facendo temere agli inquirenti un’imminente contro, alimentato anche dal ritorno in libertà di esponenti di rilievo. Nel frattempo la tensione è salita alle stelle anche per la ripresa dello scontro con il clan Vanella Grassi per il monopolio delle piazze di spaccio nel rione Berlingieri, dove i Licciardi stanno attuando una vera e propria manovra d’assedio per costringere i rivali alla ritirata. Va detto che ci sono due anime nel gruppo dei Licciardi: la storica catena di comando alla Masseria Cardone e la fazione del Berlingieri-San Pietro a Patierno. Sono due grosse componenti dei Licciardi. Ma è la prima ad aver avviato una grande riorganizzazione interna.
L’influenza della cosca, storicamente legata all’Alleanza di Secondigliano, rischia di spingersi fino al centro cittadino, come confermato da recenti ed eclatanti azioni intimidatorie eseguite sul territorio. Poco tempo fa a testimonianza della gravità della situazione, in via delle Dolomiti si è registrata una violenta stesa proprio in concomitanza con la Notte Bianca dei commercianti, quando un commando in scooter a volto coperto ha esploso numerosi colpi d’arma da fuoco nei pressi dei giardinetti frequentati da famiglie e bambini. L’attacco ha provocato un fuggi fuggi generale tra la folla terrorizzata e ha richiesto l’intervento immediato della Polizia di Stato e della Scientifica, che ha repertato sul posto diversi bossoli calibro 9×21, confermando come l’episodio sia un chiaro ed esplicito messaggio dimostrativo nell’ambito della nuova guerra di camorra. Adesso nelle palazzine popolari la tensione si taglia a fette.






