Roma, Gasperini su Dybala: ‘Non si toglie mai dal campo’

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Cronache Mercato
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L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport per fare il punto dopo la chiusura del calciomercato. Il tecnico ha espresso un certo rammarico per le operazioni non concluse a causa dei rigidi vincoli imposti dal settlement agreement con la UEFA, che hanno limitato le possibilità di spesa del club.

“Credevo che con la qualificazione in Champions League avessimo risolto i problemi”, ha ammesso l’allenatore. “Quando abbiamo provato a ingaggiare Greenwood e Summerville, ho capito che non era così. L’estate è stata una tortura, abbiamo dovuto rivedere continuamente le nostre strategie e rinunciare a giocatori entusiasti di venire qui per questioni legate al monte ingaggi”. Ha comunque riconosciuto che, compatibilmente con i paletti, la proprietà ha fatto il massimo.

Riguardo alla vicenda di Manu Koné, per cui si era parlato di un’offerta del Chelsea nelle ultime ore di mercato, Gasperini ha smentito un suo intervento diretto. “È un merito che mi hanno attribuito ingiustamente. Fino alla partita di Lecce non avevo sentito nulla a riguardo e dopo non ci sarebbe stato comunque il tempo per trattare. Inoltre, non ci è mai arrivata una proposta ufficiale per il giocatore”.

L’attenzione si è poi spostata su alcuni singoli, a partire da Paulo Dybala. Il tecnico ha elogiato lo stato di forma dell’argentino: “Ha svolto tutta la preparazione al meglio, è forte e sta bene”. Ha poi criticato concetti come “preservare” o “risparmiare” un calciatore. “Io chiedo a Paulo se vuole giocare ancora. Se la risposta è sì, lo tengo in campo anche sul 4-0, perché non si deve mai fermare un ragazzo che si diverte a giocare”.

Il tecnico ha rivelato anche il suo forte apprezzamento per Donyell Malen, colpito dalla sua tecnica. “Mi ha impressionato il suo primo tocco con cui si crea lo spazio, il secondo con cui si prepara e il terzo con cui tira. Ho pensato che se sposta questi movimenti più vicino alla porta, può diventare letale”. Gasperini ha aggiunto che non sarebbe sorpreso se l’attaccante riuscisse a insidiare il record di 36 gol di Higuaín, a patto di mantenere sempre la fame di segnare.

Infine, il mister ha commentato le ambizioni Scudetto espresse da alcuni suoi calciatori. “I sogni non si soffocano mai, ma l’importante è sapere che al suono della sveglia la realtà è un’altra. Se però vivi la realtà nel modo giusto, puoi farla combaciare con i sogni”. Ha concluso sottolineando la maturità raggiunta dai tifosi: “La passione c’è sempre stata, ma ora la vedo più consapevole. Ai romanisti non la racconti, vederli soddisfatti è la mia più grande gratificazione”.

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