Juventus, Kolo Muani accetta le critiche di Spalletti

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Cronache Mercato
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Randal Kolo Muani ha rotto il silenzio, raccontando le sue sensazioni in questa sua seconda avventura con la maglia della Juventus. L’attaccante francese ha toccato diversi temi, dalla sua volontà di tornare a Torino al rapporto con il tecnico Spalletti, senza tralasciare uno sguardo al futuro e al big match imminente contro il Milan.

“La prima esperienza qui era stata bellissima”, ha esordito il giocatore, ricordando il suo precedente periodo in bianconero. “Mi sono sentito subito in famiglia grazie ai compagni, allo staff e al calore dei tifosi. Era un ambiente perfetto”. La decisione di tornare non è stata casuale, ma dettata da una forte motivazione: “Era importante per me tornare per finire il lavoro che avevamo iniziato. L’obiettivo è riportare in alto la Juve, che considero la società più importante d’Italia e un club iconico a livello mondiale”.

Un punto centrale dell’intervista ha riguardato le recenti dichiarazioni di Luciano Spalletti, che aveva chiesto maggiore concretezza sotto porta. Kolo Muani ha accolto le parole del suo allenatore con grande maturità: “Il mister ha ragione. Quando una squadra come la nostra crea così tante opportunità, dobbiamo essere capaci di concretizzarle”. L’attaccante ha mostrato autocritica, aggiungendo: “Dopo quella partita, sono stato il primo a sapere di aver avuto le occasioni giuste per segnare. Lavorerò per migliorare”.

Nonostante la casella dei goal sia ancora a zero, non c’è preoccupazione nelle sue parole. “Non sono affatto preoccupato di non aver ancora segnato”, ha assicurato. “Lo spirito del gruppo è ottimo, la squadra gioca bene e produce un gran volume di gioco. Le occasioni ci sono, quindi sono certo che i goal arriveranno di conseguenza. È solo una questione di tempo”.

L’attaccante si è poi soffermato sulla sua posizione in campo, dimostrando piena disponibilità verso le scelte del tecnico. “Per me la cosa più importante è giocare e dare un contributo alla squadra. Posso agire da esterno, da punta centrale o da numero dieci, non fa differenza”. Ha anche allontanato ogni ipotesi di incompatibilità con il compagno di reparto Woltemade: “Possiamo giocare insieme senza alcun problema, sarebbe una soluzione in più per l’allenatore”.

Lo sguardo si è poi spostato sul prossimo impegno di campionato. “La partita contro il Milan sarà un test molto importante. Affronteremo una grande squadra e dovremo farci trovare pronti”. C’è anche un elemento di curiosità personale: “Sono davvero curioso, perché non ho mai avuto l’occasione di giocare contro di loro”.

Infine, ha espresso grande apprezzamento per la filosofia di gioco di Spalletti. “Mi piace molto il suo approccio, punta a offrirci sempre molte soluzioni offensive. Il sistema ci permette di scambiarci continuamente di posizione, rendendo la manovra imprevedibile. Ci chiede di essere molto aggressivi e rapidi nelle transizioni, sia in fase di attacco che di recupero palla”.

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