La stagione della Roma si è conclusa con la qualificazione alla Champions League. Un successo che porta la firma di Gian Piero Gasperini, il quale in una recente intervista ha svelato retroscena inediti e divertenti, capaci di raccontare lo spirito di un gruppo che ha saputo unire risultati e umanità.
Il tecnico ha parlato del suo legame con la Capitale, un rapporto consolidato al di là del campo. “Ho visto tante cose belle”, ha raccontato, menzionando visite che lo hanno segnato. “Non pensavo che la Tomba di San Pietro mi emozionasse tanto. Nelle catacombe mi sono sentito dentro la storia”.
Parole che testimoniano un’immersione nella cultura romana, culminata con un incontro speciale a Trigoria. L’attore Lino Banfi, noto tifoso giallorosso, ha fatto visita alla squadra. Gasperini lo ha definito con affetto: “Oronzo Canà è il patrono degli allenatori”. Il riferimento è al personaggio interpretato da Banfi nel film cult “L’allenatore nel pallone”, figura mitica per chi vive di panchina.
Questo incontro ha ispirato uno dei momenti più spassosi dei festeggiamenti per l’obiettivo raggiunto. Il tecnico ha raccontato l’episodio, avvenuto a Verona dopo la partita che ha sancito l’accesso alla massima competizione europea. L’euforia era incontenibile, un’esplosione di gioia dopo mesi di lavoro e sacrifici.
In quel clima di festa, i giocatori hanno deciso di omaggiare il loro condottiero in modo originale. “Abbiamo rifatto la scena”, ha spiegato Gasperini. I calciatori lo hanno sollevato e portato in trionfo, proprio come la Longobarda faceva con Oronzo Canà nel film. A quel punto, l’allenatore ha recitato la parte, urlando la celebre battuta: “Mi avete preso per un coglione!”.
La ricostruzione della gag è stata perfetta, con i giocatori al gioco. Gianluca Mancini, uno dei leader dello spogliatoio, ha risposto: “No mister…”. Ma Gasperini ha insistito, portando a termine la scenetta tra le risate generali: “Sì, mi avete preso per un coglione. Lasciatemelo!”.
Un momento goliardico che va oltre la celebrazione sportiva. L’episodio ha messo in luce la straordinaria alchimia creatasi tra allenatore e squadra, un gruppo capace di scherzare e citare il cinema in uno dei momenti più alti della carriera. Un segno di unione e leggerezza che è stato una delle armi vincenti della stagione giallorossa.




