L’Organo di Controllo, Etica e Disciplina della UEFA ha emesso le sue decisioni in seguito ai gravi incidenti avvenuti al termine del ritorno dei preliminari di Champions League tra Lione e Fenerbahçe, giocato lo scorso 26 agosto. Le sanzioni colpiscono duramente entrambi i club e diversi tesserati, con conseguenze dirette sulla prima giornata della fase a gironi della competizione.
La decisione più rilevante per le squadre italiane riguarda il Fenerbahçe, prossimo avversario della Roma. Il centrocampista Matteo Guendouzi ha ricevuto una squalifica di quattro giornate, di cui due sospese con la condizionale per un anno. Il calciatore salterà dunque la partita del 10 settembre contro i giallorossi e la successiva trasferta contro l’Aston Villa.
Il suo rientro in campo nelle competizioni europee è previsto per il 20 ottobre contro lo Slavia Praga. La sanzione per Guendouzi include anche una multa di 50.000 euro per aver violato le regole di buona condotta, rivolto insulti e provocato gli spettatori.
Situazione diversa per il compagno di squadra Mason Greenwood, anch’egli coinvolto nei disordini. L’attaccante inglese ha ricevuto una squalifica di una giornata, interamente sospesa con un periodo di prova di un anno, e una multa di 30.000 euro per violazione delle regole di condotta. Sarà quindi regolarmente a disposizione per la sfida contro la Roma.
Anche i club hanno ricevuto pesanti sanzioni economiche. Il Fenerbahçe è stato multato per un totale di 95.000 euro: 30.000 per l’accensione e il lancio di materiale pirotecnico, 15.000 per disordini del pubblico e 50.000 per la violazione dei principi di condotta da parte della squadra.
Non è andata meglio al Lione, sanzionato con multe per un totale di 108.500 euro. La società francese pagherà 48.000 euro per il lancio di oggetti, 5.500 per l’uso di materiale pirotecnico, 5.000 per i disordini sugli spalti e 50.000 per la cattiva condotta generale del team.
Inoltre, il preparatore dei portieri del Lione, Antonio Ferreira, è stato squalificato per cinque partite, di cui due con la condizionale, per aggressione grave. Un quadro disciplinare severo che ridisegna gli equilibri in vista dei prossimi impegni europei.





