La storia del legame tra Pio Esposito e l’Inter ha radici lontane, nate da un’intuizione e da una scelta che ha coinvolto tutta la sua famiglia. Il percorso del giovane attaccante, originario di Castellammare di Stabia, non ha mai incrociato la strada del Napoli, nonostante le origini campane.
Tutto ha avuto inizio nel 2011 grazie a Roberto Clerici, un osservatore della Voluntas Brescia, storica società giovanile nota per aver lanciato talenti come Andrea Pirlo e Francesco Acerbi. Clerici si è recato nel Sud Italia per visionare giovani promesse e ha assistito a una partita del Club Napoli, scuola calcio da cui sono passati anche Gianluigi Donnarumma e Antonio Mirante.
In campo quel giorno c’era Salvatore Esposito, il fratello maggiore di Pio. Al termine dell’incontro, lo scout ha notato anche il talento di Sebastiano, più piccolo di tre anni, che ha impressionato per dribbling e velocità. Convinto del potenziale dei ragazzi, Clerici ha parlato con il padre, Agostino, proponendogli di trasferire i figli a Brescia per farli giocare nella Voluntas. La famiglia Esposito ha accettato la proposta e ha deciso di spostarsi al Nord.
Questa scelta ha indirizzato la carriera non solo di Salvatore e Sebastiano, ma anche del più giovane dei tre fratelli, Pio. Sebbene all’epoca avesse solo cinque anni, il suo talento era già evidente. Con il trasferimento della famiglia, anche il suo destino calcistico si è legato al Nord Italia.
Nel 2014, l’Inter ha compiuto un’operazione lungimirante, ingaggiando tutti e tre i fratelli Esposito dal settore giovanile del Brescia. Sebastiano è riuscito a esordire e segnare in prima squadra in giovane età, mentre Pio ha conquistato uno scudetto con la formazione Primavera. Salvatore è stato l’unico a non aver mai disputato minuti ufficiali con la maglia nerazzurra.
Negli anni, il Napoli ha provato a riportare Pio “a casa”. Il suo agente ha rivelato che il presidente De Laurentiis è stato il primo a farsi avanti per l’attaccante, quando giocava in prestito allo Spezia. Tuttavia, l’Inter ha sempre chiuso la porta, ritenendo il giocatore un patrimonio del club e rifiutando ogni tentativo di trattativa.
Come segno di gratitudine verso chi ha creduto in loro per primo, i fratelli Esposito hanno recentemente acquistato la Voluntas Brescia. “È un sogno realizzato e un riconoscimento per Clerici, la prima persona ad aver creduto in noi. Glielo avevamo promesso”, ha dichiarato Salvatore, chiudendo un cerchio iniziato più di un decennio fa.






