È cambiato l’approccio di Gerry Cardinale alla guida del Milan. Rispetto al passato, il proprietario del club ha assunto un ruolo molto più presente e operativo, passando da una supervisione a distanza a un coinvolgimento diretto nelle decisioni quotidiane. La sua presenza costante a Milanello e allo stadio è diventata la nuova normalità.
La svolta è avvenuta alla fine della scorsa stagione, quando il numero uno di RedBird ha avviato una profonda ristrutturazione, rinnovando l’area dirigenziale e quella sportiva per inaugurare un nuovo ciclo. Ha scelto un nuovo allenatore, Rúben Amorim, e ha definito una nuova struttura per l’area tecnica, con un team dedicato allo scouting e all’analisi dei dati per supportare le scelte.
L’obiettivo è stato rendere il club più efficiente e centralizzare le decisioni strategiche sotto la sua supervisione, senza però accentrare tutto il potere in un “one man show”. Il nuovo processo decisionale per gli acquisti è diventato più snello: Amorim ha individuato le necessità della rosa, il team di Football Intelligence ha stilato una lista di candidati e, dopo una valutazione congiunta, le trattative sono partite.
Questo cambio di marcia si è riflesso sul mercato. La società ha investito circa 150 milioni di euro per rinforzi come Gonçalo Ramos, Mario Gila e Diego Moreira, seguendo le indicazioni tecniche. Cardinale ha supervisionato le operazioni per assicurarsi le prime scelte ed evitare aste, garantendo al tecnico i giocatori richiesti il prima possibile.
La differenza con il passato è evidente nella tempistica: i nuovi acquisti sono stati integrati rapidamente e si sono dimostrati subito pronti, a differenza di operazioni più complesse delle scorse stagioni. Amorim ha potuto così lavorare con la rosa quasi al completo fin dall’inizio della preparazione estiva, un vantaggio significativo.
I primi risultati hanno dato ragione a questa impostazione. La squadra ha iniziato il campionato con due vittorie e l’ambiente percepisce positivamente la vicinanza della proprietà. Giocatori e staff tecnico hanno sottolineato come la presenza costante di Cardinale sia un fattore motivante.
Sebbene la stagione sia appena iniziata e il verdetto finale arriverà solo a fine campionato, la rivoluzione impressa dal proprietario ha segnato un punto di rottura. Cardinale ha scelto di ripartire con un progetto basato su investimenti importanti, scelte coraggiose e una presenza costante al fianco della squadra. L’inizio promettente è il primo frutto di questa nuova era del Milan.






