Italia-Svezia, l’Aeronautica gela Napoli: pioggia sul Plebiscito, Eurovolley sempre più verso Eboli

Arrivano le attese previsioni dell’Aeronautica Militare per giovedì 10 settembre e il quadro non sorride all’Arena del Plebiscito. Cresce l’ipotesi del trasferimento al PalaSele. Ora si attende la decisione definitiva della Cev.

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Eurovolley Plebiscito
I lavori per l'Arena del Volley in piazza del Plebiscito, a Napoli

NAPOLI – Sono arrivate le previsioni che la Cev e gli organizzatori aspettavano. E per Italia-Svezia in piazza del Plebiscito le notizie non sono buone. L’Aeronautica Militare indica per giovedì 10 settembre un altissimo rischio pioggia, proprio nel giorno in cui Napoli dovrebbe ospitare la spettacolare gara inaugurale degli Europei maschili di pallavolo. Il rischio che la partita venga trasferita al PalaSele di Eboli diventa così sempre più concreto. La decisione definitiva spetta alla Cev ed è attesa nelle prossime ore. Ufficialmente, intanto, la Confederazione europea continua a indicare piazza del Plebiscito come sede della sfida tra Italia e Svezia, con inizio alle 21.05.

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Cosa prevede l’Aeronautica per giovedì 10 settembre

Le previsioni dell’Aeronautica per giovedì 10 indicano un rischio pioggia all’alba, confermato anche alle 14. Addirittura alle 17 la possibilità di un temporale è dell’80%, che resta tale fino alle 23. Praticamente impossibile giocare all’aperto e prendersi un rischio.

È questo il quadro meteorologico sul quale dovranno ragionare gli organizzatori. Il problema non è semplicemente la possibilità che gli spettatori possano assistere alla partita sotto la pioggia. L’Arena realizzata in piazza del Plebiscito è completamente all’aperto e una precipitazione durante l’incontro potrebbe rendere impossibile il regolare svolgimento della gara.

Italia-Svezia, Eboli è il piano B

Cronachedi aveva anticipato già nei giorni scorsi il rischio di un trasferimento della partita. Nelle ultime ore l’ipotesi è diventata sempre più concreta e il PalaSele di Eboli rappresenta il piano alternativo individuato per mettere al riparo la gara dall’incognita meteorologica.

Un trasferimento che avrebbe però conseguenze importanti soprattutto per le migliaia di spettatori che hanno acquistato il biglietto pensando di assistere alla partita nel cuore di Napoli. Tra piazza del Plebiscito ed Eboli ci sono circa 90 chilometri e cambierebbero completamente spostamenti e organizzazione della serata.

Ora la decisione della Cev

La situazione è arrivata dunque alle ore decisive. L’organizzazione aveva atteso proprio l’avvicinarsi della data per disporre di indicazioni meteorologiche maggiormente attendibili e adesso sul tavolo ci sono anche le previsioni dell’Aeronautica Militare.

La Cev dovrà decidere se esistano le condizioni per confermare l’evento all’aperto oppure se sia necessario attivare il piano alternativo. Al momento la sede ufficialmente indicata resta Napoli.

La scelta avrà inevitabilmente un significato che andrà oltre la pallavolo. Napoli è Capitale europea dello Sport 2026 e la gara del Plebiscito era stata pensata come una delle grandi cartoline internazionali dell’anno: 6.500 spettatori in un’arena temporanea realizzata davanti a Palazzo Reale e alla basilica di San Francesco di Paola. In caso di trasferimento, la città perderebbe uno degli eventi più suggestivi del suo calendario sportivo proprio per l’assenza di un grande impianto indoor in grado di rappresentare un’alternativa al Plebiscito.

Ora la parola passa alla Cev. E dopo le indicazioni arrivate dall’Aeronautica, l’attesa per la decisione definitiva diventa ancora più alta. E la speranza va scemando ora dopo ora.

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