La terza giornata del campionato di Serie A 2025-2026 ha proposto una classica del calcio italiano, mettendo di fronte Juventus e Milan. Si è trattato di un confronto carico di attese, non solo per la storica rivalità, ma anche per il percorso di due club determinati a riscattare un’annata precedente conclusa al di sotto delle aspettative, con entrambe le squadre escluse dalla Champions League.
L’incontro ha segnato anche il primo grande scontro diretto in Italia per l’allenatore portoghese dei rossoneri, Rubén Amorim, chiamato a misurarsi con la consolidata esperienza di Luciano Spalletti. I due tecnici hanno ufficializzato le loro decisioni, delineando strategie speculari ma con interpreti e moduli differenti, puntando a conquistare punti pesanti in una fase ancora embrionale del torneo.
Luciano Spalletti ha disposto la sua Juventus con un 4-2-3-1. Tra i pali ha confermato Vicario, protetto da una linea a quattro con Kalulu e Celik sulle fasce, mentre la coppia centrale è stata formata da Bremer e Lucumì. In mediana, la solidità di Locatelli si è affiancata alla qualità di Douglas Luiz, con il compito di fare da schermo e impostare la manovra.
La vera sorpresa è arrivata sulla trequarti: a supporto dell’unica punta Kolo Muani, sono stati schierati Conceicao e Nico Gonzalez ai lati di Alajbegovic, preferito ad altri compagni più esperti e lanciato dal primo minuto in una partita di altissimo profilo. Una scelta coraggiosa che ha testimoniato la volontà del tecnico di puntare su nuove energie.
La risposta di Rubén Amorim non si è fatta attendere. Il suo Milan si è presentato con un 3-4-2-1. Davanti al portiere Maignan, il pacchetto arretrato è stato composto da Gila, De Winter e Pavlovic. Sulle corsie esterne, a Estupinan si è aggiunto l’esordiente assoluto Moreira, una delle mosse più interessanti della serata, gettato nella mischia in un match così delicato.
Il cuore del gioco rossonero è stato affidato all’esperienza di Modric e al dinamismo di Musah, una coppia di centrocampisti completa e versatile. Alle spalle del centravanti Gonçalo Ramos, hanno agito due trequartisti atipici come Rabiot e Saelemaekers, con l’obiettivo di non dare punti di riferimento alla difesa avversaria. La direzione della gara è stata affidata all’arbitro Mariani.













