Vasto incendio a Giugliano, bruciano le ecoballe di Taverna del Re. Allerta ambientale.

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Le ecoballe a Taverna del Re
Le ecoballe a Taverna del Re, Giugliano in Campania

GIUGLIANO IN CAMPANIA – Un’alta e densa colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza, si è levata nel pomeriggio di oggi, 6 settembre 2026, dalla piana di Giugliano, risvegliando paure e fantasmi mai sopiti. L’inferno di fuoco è divampato all’interno del sito di stoccaggio delle ecoballe in località “Taverna del Re”, una ferita ancora aperta nel cuore della Terra dei Fuochi. L’allarme, scattato nel primo pomeriggio, ha fatto convergere sul posto un imponente dispiegamento di forze: i Vigili del Fuoco, impegnati in una lotta contro il tempo per domare le fiamme, e i Carabinieri del decimo Reggimento Campania e della Compagnia di Giugliano, che hanno cinturato l’area per garantire la sicurezza e avviare i primi accertamenti.

Fortunatamente, secondo le prime informazioni, non ci sarebbero persone coinvolte. Ma la preoccupazione principale, in queste ore concitate, è di natura ambientale. A bruciare non è un capannone o della sterpaglia, ma un cumulo di rifiuti compattati, le tristemente note “ecoballe”, il cui contenuto è un mix eterogeneo che, bruciando, può sprigionare nell’aria diossine e altre sostanze tossiche.

Secondo le prime verifiche, il rogo avrebbe interessato una porzione specifica del sito: un cumulo di ecoballe già movimentato e pronto per essere trasferito altrove, nell’ambito del lento e complesso piano di rimozione. Un dettaglio non da poco, che potrebbe diventare un elemento chiave nelle future indagini per accertare la natura, dolosa o colposa, dell’incendio. Le operazioni di spegnimento si concentrano ora sull’isolare l’area colpita per evitare che il fuoco si propaghi al resto del materiale stoccato, cercando al contempo di “soffocare” le fiamme togliendo ossigeno al rogo, una tecnica necessaria quando si ha a che fare con questo tipo di combustione profonda e persistente.

La macchina istituzionale si è mossa immediatamente. La Regione Campania, con il Presidente Roberto Fico e l’Assessora all’ambiente Claudia Pecoraro, sta monitorando costantemente la situazione, in raccordo con i tecnici regionali presenti sul posto, che garantiranno un presidio operativo 24 ore su 24. Un tavolo di coordinamento è stato convocato d’urgenza in Prefettura per gestire l’emergenza. «Siamo intervenuti immediatamente e stiamo seguendo la situazione in costante raccordo con la Prefettura, i Vigili del Fuoco e tutti gli enti coinvolti», ha dichiarato l’assessora Pecoraro. «L’incendio è sotto controllo e sono in corso tutte le attività necessarie per la completa messa in sicurezza. La priorità è tutelare la salute delle cittadine e dei cittadini e l’ambiente, con la massima attenzione e senza creare allarmismi, ma anche senza abbassare la guardia».

Mentre i Vigili del Fuoco combattono contro le fiamme, l’ARPAC, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, ha già installato le centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria. I risultati delle analisi, attesi con ansia dalla popolazione locale, saranno comunicati non appena disponibili per verificare la presenza di eventuali anomalie e l’entità del fallout tossico.

Questo incendio riaccende i riflettori su Taverna del Re, un’area di quasi 4 chilometri quadrati al confine con la provincia di Caserta, sacrificata sull’altare dell’emergenza rifiuti. Qui, dove un tempo si coltivava il grano, furono realizzate enormi piazzole di cemento per accogliere la stragrande maggioranza dei sei milioni di ecoballe prodotte in Campania. La loro rimozione, avviata da qualche anno, procede a rilento e il futuro dell’area, una volta bonificata, è ancora tutto da scrivere. Intanto, stasera alle 20.00, il tavolo tecnico in Prefettura si riunirà di nuovo per fare il punto della situazione, mentre i cittadini della piana campana guardano il cielo con apprensione, sperando che il vento non spinga verso le loro case il fumo acre di questo ennesimo disastro annunciato.

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