Lazio, Gattuso avverte: ‘Ora punti contro il Milan’

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Cronache Mercato
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La Lazio si è presa la vetta solitaria della classifica a punteggio pieno, affermandosi come la vera sorpresa di questo inizio di campionato. Il successo conquistato sul campo dell’Udinese ha proiettato la squadra capitolina in una dimensione inaspettata, risultato di un profondo rinnovamento estivo e di una mentalità già ben definita.

Al termine dell’incontro, il tecnico Gennaro Gattuso ha analizzato con lucidità il momento positivo, tenendo però i piedi per terra. ‘Faccio i complimenti ai ragazzi per la prestazione e la voglia, ma non abbiamo ancora fatto nulla. Dobbiamo continuare a lavorare sodo e rimanere umili’. Il riferimento è anche alla capacità di reazione del gruppo dopo la prematura eliminazione dalla Coppa Italia, un passo falso che, secondo l’allenatore, ha dato la scossa. ‘Dopo quella batosta siamo stati bravi a reagire, dimostrando grande carattere. La strada giusta è pensare a una partita dopo l’altra, senza fare voli pindarici o distrazioni’.

Uno dei segreti di questa partenza sprint è la rivoluzione tecnica attuata durante il calciomercato, un’operazione che lo stesso allenatore ha definito coraggiosa e sorprendente. ‘Abbiamo smontato tutto per provare a fare qualcosa di diverso. Non è mai facile quando si cambia tanto, perché bisogna ricostruire le fondamenta, ma c’era la volontà comune di intraprendere un nuovo percorso’. L’allenatore ha quindi voluto riconoscere pubblicamente il lavoro della società. ‘Con grandissime difficoltà abbiamo fatto un mercato che non pensavamo di poter fare. I dirigenti hanno un merito enorme per i giocatori che sono arrivati e per il supporto che ci hanno dato, li devo ringraziare’.

L’orizzonte ora presenta una sfida dal sapore unico, soprattutto per il tecnico: la partita casalinga contro il Milan. Un appuntamento che evoca ricordi indelebili, legati a una vita intera passata in rossonero. ‘Da bambino ricordo ancora la sfilata dopo la finale vinta contro la Steaua, ero lì con mio padre. Indossare quella maglia è stato un orgoglio immenso e un sogno durato dodici anni, un pezzo indelebile della mia vita’.

Nonostante il forte legame affettivo, la professionalità avrà il sopravvento e non ci sarà spazio per i sentimenti. ‘Tutto l’affetto e le gioie non si possono dimenticare, ma oggi faccio un altro mestiere e la mia testa è solo sulla mia squadra attuale. Domenica spero di fare punti contro il club del mio cuore’. La capolista si prepara così a un test cruciale per misurare le proprie ambizioni, guidata da un condottiero che non farà sconti al suo passato.

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