L’Inter è uscita sconfitta per 2-1 dal Santiago Bernabeu contro il Real Madrid in una partita dal sapore amaro. I nerazzurri sono stati puniti da due disattenzioni difensive nel primo tempo, che hanno vanificato una prestazione complessivamente superiore sul piano del gioco e delle occasioni create. Per la squadra di Chivu si è trattato della sesta sconfitta nelle ultime sette partite disputate in Champions League.
La squadra di Mourinho ha capitalizzato al massimo due regali concessi dalla retroguardia interista. Prima un’incomprensione tra Jones e Bisseck ha spianato la strada al gol di Mbappé, poi un errore di Martinez ha permesso a Valverde di trovare la rete del raddoppio.
Nella ripresa, l’Inter ha provato a riaprire la partita e ha accorciato le distanze con un gol di Carlos Augusto, ben servito da un assist di Lautaro Martinez. L’attaccante argentino è stato il migliore dei suoi per spirito e qualità, mostrando un atteggiamento da vero leader.
I numeri della partita hanno evidenziato un paradosso difficile da spiegare. I campioni d’Italia hanno surclassato i padroni di casa in quasi tutte le voci statistiche, a dimostrazione di una produzione offensiva costante ed efficace.
L’Inter ha registrato 75 attacchi contro i 35 del Real Madrid e ha tirato di più in porta (19 a 16). Anche il conto dei calci d’angolo (11 a 4), dei passaggi completati (595 a 356) e del possesso palla (61% contro 39%) è stato nettamente a favore dei nerazzurri. La superiorità si è vista anche nei chilometri percorsi (113,7 a 105,2) e nella precisione dei cross (24% a 14%).
Nonostante il risultato negativo, l’allenatore Cristian Chivu ha applaudito la prestazione della sua squadra, che ha giocato un primo tempo di altissimo livello. Nella ripresa si è assistito a un calo fisico, in parte giustificato dall’afa di Madrid, che le sostituzioni non sono riuscite a contrastare.
Resta però un campanello d’allarme per la fase di non possesso. Con le due reti subite al Bernabeu, salgono a quattro i gol incassati nelle ultime due uscite, comprese le difficoltà mostrate contro il Napoli in campionato. Un aspetto su cui il tecnico dovrà lavorare per ritrovare solidità.
Questa sconfitta ha aggravato un bilancio europeo recente molto negativo, che ha visto i nerazzurri perdere contro avversari come Atletico Madrid, Liverpool e Arsenal. L’unica vittoria nelle ultime sette gare rimane quella ottenuta sul campo del Borussia Dortmund.
A fine gara, José Mourinho ha sorpreso tutti con una dichiarazione sul premio di Man of the Match, assegnato a Valverde: “Senza nulla togliere a lui, forse chi ha assegnato il premio stava dormendo. Lo meritava Courtois, se non l’ha vinto stavolta non lo vincerà mai”, a testimonianza della grande pressione offensiva subita dalla sua squadra.






