Il Barcellona ha ufficializzato un importante colpo di mercato assicurandosi uno dei talenti più cristallini del calcio italiano. L’attaccante Giulia Galli ha firmato un contratto che la legherà al club blaugrana fino al 2030, lasciando così la Roma dopo una lunga militanza.
Cresciuta nel settore giovanile giallorosso, Galli ha realizzato il sogno di arrivare in prima squadra, diventando un simbolo del vivaio romanista. Il suo esordio in Serie A, avvenuto il primo maggio 2024 contro il Sassuolo, è entrato nella storia: a soli 16 anni, un mese e 8 giorni, è diventata la più giovane calciatrice della Roma a debuttare nel massimo campionato. Nella stagione successiva, 2025-26, ha trovato anche la sua prima rete in Uefa Women’s Champions League contro l’Aktobe.
Le sue prestazioni hanno lasciato il segno anche con la maglia della Nazionale. Galli è stata la prima giocatrice italiana a segnare più di un gol in più partite di una Coppa del Mondo Under 17, competizione in cui ha brillato conquistando lo Scarpino di Bronzo. Il suo talento è stato riconosciuto a livello internazionale nel marzo 2026, quando la testata Goal l’ha inserita nella prestigiosa classifica Top 25 NXGN delle migliori calciatrici Under 19 al mondo.
L’addio alla Roma, squadra per cui ha sempre tifato, è stato accompagnato da un toccante messaggio sui social. “Ci sono addii difficili da trasformare in parole, soprattutto quando non stai lasciando solo un posto, ma una parte importante della tua vita”, ha scritto Galli. “Sono nata e cresciuta a Roma e proprio qui ho imparato cosa significa inseguire un sogno, cadere, rialzarsi e non smettere mai di crederci”.
Nel suo post ha ripercorso le tappe fondamentali del suo percorso, dalla trafila nelle giovanili fino ai successi con la prima squadra. “Ho avuto la fortuna di vivere momenti che porterò con me per sempre: uno Scudetto Under 17, gli anni in Primavera con uno scudetto vinto, uno Scudetto e una Coppa Italia con la prima squadra”. Ha sottolineato come questi trofei rappresentino ricordi, sacrifici ed emozioni che hanno contribuito a formare la persona e la giocatrice che è oggi.
“Roma mi ha visto bambina, ragazza e donna. Mi ha regalato gioie immense e mi ha lasciato legami che il tempo e la distanza non potranno cancellare”, ha continuato. “Oggi, dopo dieci anni, è arrivato il momento di andare via. Parto con il cuore pieno di gratitudine per tutto quello che è stato”. Ha concluso ringraziando compagne, allenatori e tifosi: “Sei stata casa, e in qualche modo lo sarai sempre”.








