La Juventus ha confermato che dovrà fare a meno di Manuel Locatelli per i prossimi sei mesi. Il centrocampista della nazionale si è sottoposto a un intervento chirurgico a Lione per la sutura del menisco esterno del ginocchio destro. I tempi di recupero previsti indicano un suo possibile rientro in campo non prima dell’inizio della primavera, costringendo il club a una revisione forzata della leadership in campo.
L’eredità della fascia di capitano passerà, quindi, a Gleison Bremer. Il difensore brasiliano assumerà gli oneri e gli onori del ruolo a partire dalla prossima trasferta contro il Sassuolo. Questa decisione non rappresenta un’improvvisazione, ma segue una gerarchia chiara e già consolidata all’interno dello spogliatoio bianconero, premiando la professionalità e l’importanza del giocatore ex Torino.
Le indicazioni erano già emerse nel corso della stagione 2025-2026. In assenza di Locatelli, capitano designato ogni volta che è sceso in campo dal primo minuto, è stato proprio Bremer a indossare la fascia in ben quattro occasioni. La scelta attuale ribadisce la volontà della società di mantenere una struttura di comando stabile, archiviando definitivamente esperimenti passati come la “fascia rotante” introdotta da Thiago Motta nel 2024, una soluzione che non aveva convinto l’ambiente.
La linea di successione prende in considerazione anche altri profili, sebbene al momento non impiegabili. Kenan Yildiz, ad esempio, ha già provato l’emozione di guidare la squadra in due partite della scorsa stagione. Tuttavia, il giovane talento turco è a sua volta indisponibile a causa di un’operazione al piede sinistro e il suo rientro è previsto non prima della fine di novembre.
È significativo notare che le due presenze di Yildiz come capitano sono avvenute in circostanze in cui sia Locatelli sia Bremer non facevano parte dell’undici titolare, a ulteriore riprova della centralità del difensore brasiliano come primo vice. In prospettiva, per il ruolo di secondo vice-capitano, potrebbe essere considerato anche Weston McKennie. Il centrocampista americano diventerà un candidato concreto non appena avrà smaltito l’affaticamento muscolare che lo ha tenuto fuori nelle sfide contro Parma e Milan.
Con questa chiara definizione dei ruoli, la Juventus si assicura una guida definita per affrontare i prossimi impegni, affidando a Bremer la responsabilità di condurre il gruppo durante la convalescenza del suo capitano.











