NAPOLI – Giuseppe Prisco è stato fermato ieri all’aeroporto di Fiumicino “Leonardo da Vinci” in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, in seguito all’estradizione dalla Spagna dove era stato localizzato e catturato dalle autorità iberiche a Barcellona. Il 33enne del quartiere Ponticelli è accusato dell’omicidio di Salvatore D’orsi, commesso a Napoli il 12 marzo 2016, ed è stato condannato all’ergastolo con il rito abbreviato lo scorso 28 maggio. La sentenza ha riconosciuto sia la premeditazione sia la matrice camorristica del delitto, collocandolo al centro delle sanguinose dinamiche della criminalità organizzata dell’area orientale di Napoli.
Il provvedimento giudiziario si inquadra in una più vasta e articolata inchiesta che vede coinvolte a vario titolo sette persone, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Le complesse attività investigative condotte dagli specialisti della Squadra Mobile, guidati da Mario grassia, si sono avvalse in modo determinante delle dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia. I pentiti hanno permesso agli inquirenti di ricostruire le violente contrapposizioni sorte sul territorio, evidenziando le profonde spaccature nate tra il clan Schisa-Minichini e i loro ex alleati del clan Sarno a seguito della scelta dei vertici di quest’ultimo sodalizio di avviare un percorso di collaborazione con la giustizia.
Prisco, considerato dagli investigatori un elemento legato al gruppo dei De Luca Bossa e in perenne scontro con il clan De Micco, si era reso latitante per sottrarsi alla misura cautelare. La sua fuga in territorio catalano si è interrotta a fine maggio grazie a un Mandato di Arresto Europeo, eseguito a Barcellona dove l’uomo si nascondeva facendo uso di documenti di identità falsificati. L’arresto è maturato nell’ambito di una proficua cooperazione internazionale tra la Polizia di Stato italiana e le forze di sicurezza spagnole. Dopo l’espletamento di tutte le procedure burocratiche per la consegna, il rimpatrio con il volo atterrato a Fiumicino ha segnato la fine della sua presenza all’estero. Prelevato direttamente sulla pista di sbarco dagli agenti, Prisco è stato subito preso in custodia dalla polizia giudiziaria per il successivo trasferimento in un istituto di pena dove sconterà la carcerazione. L’operazione rappresenta un significativo successo per la DDA di Napoli e la Squadra Mobile.












