NAPOLI – Un metodo antico, quello del “paniere” calato dal balcone, riadattato per un business illecito e moderno. Un’attività di spaccio stroncata sul nascere da un’operazione mirata della Polizia di Stato, che si inserisce nel quadro dei servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per arginare la criminalità e il traffico di droga e armi nei quartieri più sensibili della città. Nella serata di ieri, 9 settembre 2026, le maglie dei controlli si sono strette attorno a un’insospettabile abitazione del quartiere San Carlo-Arena, trasformata in una vera e propria centrale di stoccaggio e vendita di stupefacenti. Il bilancio è di un arresto e una denuncia: in manette è finita una ragazza di soli 21 anni, mentre una sua complice minorenne è stata deferita all’Autorità Giudiziaria. Per entrambe, le pesanti accuse sono di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione di arma clandestina.
La svolta nelle indagini è arrivata durante un servizio di pattugliamento congiunto degli agenti dei Commissariati Vicaria-Mercato e San Carlo-Arena. L’attenzione dei poliziotti è stata catturata da una scena tanto rapida quanto sospetta: da una finestra di un palazzo, le due giovani hanno calato un paniere di vimini, cedendone il contenuto a un uomo a bordo di uno scooter che attendeva in strada. Quest’ultimo, però, si è accorto quasi subito della presenza delle forze dell’ordine. Con una manovra fulminea, ha gettato a terra un piccolo involucro e si è dato alla fuga a tutta velocità, riuscendo a dileguarsi tra i vicoli del quartiere. Gli agenti hanno prontamente recuperato l’involucro abbandonato, scoprendo che conteneva marijuana, una prova inequivocabile della transazione appena avvenuta.
A quel punto, non vi erano più dubbi. Essendovi il fondato motivo di ritenere che l’abitazione nascondesse ben altro, gli operatori hanno deciso di procedere a una perquisizione immediata. Ciò che hanno trovato all’interno ha superato ogni aspettativa, rivelando una gestione dello spaccio tutt’altro che improvvisata. Nascosti nell’appartamento, gli agenti hanno rinvenuto un ingente quantitativo di droga: 3 involucri e 21 panetti di hashish, per un peso complessivo di oltre 2 chilogrammi, e 3 grandi buste contenenti circa 900 grammi di marijuana. Ma la scoperta più inquietante è stata quella di una pistola calibro 22, perfettamente funzionante e con la matricola abrasa – un’arma “clandestina”, resa irrintracciabile e pronta all’uso – accompagnata da 20 cartucce dello stesso calibro. Oltre all’arsenale, è stato sequestrato tutto il necessario per il business: bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi. A suggellare il quadro probatorio, il ritrovamento di una cospicua somma di denaro: 22.610 euro in banconote di vario taglio, ritenuti il chiaro provento dell’attività di spaccio.
Al termine delle operazioni, la 21enne è stata tratta in arresto e condotta presso la casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La complice minorenne è stata invece denunciata a piede libero per i medesimi reati. L’operazione conferma l’incessante impegno della Polizia di Stato nel contrastare le piazze di spaccio, che sempre più spesso vedono coinvolti giovanissimi, e nel sottrarre armi pericolose dalle mani della criminalità.




