NAPOLI – Una nuvola di cocaina nell’aria e la violenta aggressione a un militare. Si è trasformato in un teatro di caos e tensione il blitz anti droga condotto nella nottata di ieri dai Carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli. L’operazione, scattata al termine di una mirata attività investigativa, ha portato all’arresto di tre giovanissimi pusher e alla denuncia di una donna, madre di uno degli arrestati, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
L’intervento dei militari è avvenuto nel cuore della notte, quando il quartiere era avvolto nel silenzio. L’obiettivo era un appartamento in via Plinio, individuato come base logistica per lo stoccaggio e il confezionamento dello stupefacente. L’irruzione è stata fulminea: i Carabinieri hanno fatto breccia nell’abitazione, sorprendendo i tre occupanti nel pieno della loro attività illecita. Colti alla sprovvista, i giovani hanno reagito in modo tanto disperato quanto plateale. In un estremo tentativo di cancellare le prove, hanno afferrato le confezioni di cocaina, le hanno spaccate e hanno lanciato la polvere bianca in aria, saturando l’ambiente e rendendo l’aria irrespirabile.
La scena, già di per sé surreale, è degenerata ulteriormente quando la madre di uno dei tre, presente nell’appartamento, si è scagliata contro uno dei carabinieri. La donna, in preda a una crisi di rabbia, ha afferrato il militare per il collo, cercando di impedirgli di procedere con le operazioni. Il pronto intervento dei colleghi ha permesso di immobilizzare la donna e di riportare, non senza fatica, la calma all’interno dei locali. La sua reazione violenta non ha fatto altro che aggravare il quadro accusatorio per la famiglia.
Una volta messa in sicurezza l’area, i Carabinieri hanno proceduto all’identificazione e all’arresto dei tre presunti spacciatori. A finire in manette sono stati Christian Maiorino, di appena 19 anni, Publio Mazzi, di 20, e Carlo Paesano, di 21, tutti napoletani. La perquisizione, condotta meticolosamente nonostante il tentativo di sabotaggio, ha dato esito positivo, confermando i sospetti degli investigatori.
Complessivamente, sono stati sequestrati 220 grammi di cocaina purissima, una quantità ingente che, una volta tagliata e suddivisa in dosi, avrebbe fruttato migliaia di euro sul mercato illegale. Oltre alla cocaina, sono stati rinvenuti 6 grammi di marijuana, 7 sigarette artigianali già intrise di stupefacente e pronte per essere vendute o consumate, e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi, tra cui bilancini di precisione e bustine di cellophane.
Al termine delle formalità di rito, i tre giovani sono stati trasferiti presso il carcere di Poggioreale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La donna, invece, è stata denunciata a piede libero e dovrà rispondere dei reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo del territorio volto a contrastare il fenomeno dello spaccio, una piaga che continua ad affliggere le periferie napoletane e contro cui l’Arma dei Carabinieri mantiene un livello di attenzione sempre altissimo.






