Pianura nelle mani dei Carillo, i Santagata rintanati nei bunker

Il clan avrebbe riconquistato il controllo delle piazze di spaccio e delle estorsioni. Ridimensionato il gruppo Santagata dopo mesi di tensioni e agguati

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Antonio Carillo e Massimiliano Santagata

NAPOLI – A Pianura, nella periferia occidentale di Napoli, gli equilibri criminali sembrano essere tornati a pendere dalla parte del clan Carillo. Dopo una fase di tensione e di contrapposizione con il gruppo dei Santagata, il controllo delle principali attività illecite sul territorio sarebbe nuovamente saldamente nelle mani dei Carillo, che avrebbero riconquistato una posizione dominante nella gestione delle piazze di spaccio e delle richieste estorsive.

Gli equilibri criminali nel quartiere

Il quadro che emerge è quello di un quartiere nel quale le dinamiche della criminalità organizzata continuano a essere segnate da rapporti di forza mutevoli, capaci di cambiare rapidamente in seguito ad arresti, scarcerazioni e regolamenti di conti.

Al centro della vicenda ci sono soprattutto i Santagata, che avevano provato a riorganizzarsi dopo la scarcerazione del boss Massimiliano Santagata. Un tentativo che, almeno per il momento, non avrebbe prodotto i risultati sperati.

Il ridimensionamento dei Santagata

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da una sequenza di agguati che avrebbe contribuito a ridimensionare le ambizioni del gruppo rivale. I Santagata, secondo il quadro delineato, sarebbero ora costretti a una posizione molto più defilata, con i principali esponenti rintanati nel loro bunker e una capacità di intervento sul territorio fortemente ridotta rispetto alle aspettative maturate dopo il ritorno in libertà del loro referente.

Il controllo di spaccio ed estorsioni

A trarre vantaggio dalla situazione sarebbero stati soprattutto i Carillo. Il clan avrebbe progressivamente ripreso spazio, tornando a esercitare una presenza più capillare nelle attività criminali che rappresentano una delle principali fonti di potere e di finanziamento della camorra sul territorio.

In particolare, il controllo delle piazze di spaccio e la gestione delle richieste estorsive sarebbero tornati a essere affidati quasi esclusivamente agli uomini riconducibili ai Carillo.

Il vantaggio consolidato dai Carillo

Il ritorno alla supremazia del clan non rappresenterebbe soltanto un cambiamento negli equilibri interni alla criminalità organizzata di Pianura, ma anche un segnale della capacità dei gruppi camorristici di adattarsi rapidamente alle trasformazioni determinate dagli interventi giudiziari e dalle faide.

La scarcerazione di un esponente di vertice può infatti riaprire spazi di competizione, ma la conquista effettiva del territorio dipende dalla capacità di disporre di uomini, controllo e consenso criminale. E’ proprio su questo terreno che i Carillo sembrano aver consolidato il proprio vantaggio. La fase di riorganizzazione dei Santagata sarebbe stata ostacolata dalla successione di episodi violenti degli ultimi mesi.

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