La Nazionale italiana ha messo a segno un importante colpo per il futuro. Il commissario tecnico Roberto Mancini ha infatti incassato il sì di Alessandro Romano, centrocampista classe 2006 trasferitosi dalla Roma al Cagliari nella scorsa finestra di mercato estivo. Il giocatore ha scelto di rappresentare l’Italia, rinunciando alla Svizzera, e sarà convocato per i prossimi impegni di Nations League contro Belgio, Francia e Turchia.
La decisione ha scatenato forti polemiche in Svizzera, dove il giovane talento ha completato tutta la trafila delle selezioni giovanili, dall’Under 16 all’Under 20. Ex calciatori della nazionale rossocrociata come Valon Behrami e Blerim Dzemaili hanno criticato duramente la propria federazione, accusandola di aver “dormito”. Secondo Behrami, il talento del ragazzo era noto a tutti da tempo e la federazione avrebbe dovuto muoversi prima, non dopo le sue prime buone prestazioni in Serie A.
Anche Dzemaili ha rincarato la dose, sottolineando come la forza del giocatore fosse evidente da anni e che si sarebbe dovuto fare di più per convincerlo a restare. Questa operazione si inserisce in una strategia precisa di Roberto Mancini, costantemente alla ricerca di giovani promesse per rinnovare e rinforzare il gruppo azzurro.
Il lavoro di scouting del commissario tecnico non si ferma mai. Prima di ricevere la conferma da Romano, Mancini è volato a Parigi per visionare dal vivo il difensore Diego Coppola, classe 2003, e l’esterno Luka Koleosho, classe 2004. Il suo tour di osservazione è poi proseguito a Torino.
In occasione della sfida tra Torino e Roma, lo sguardo del ct si è concentrato su un duello sulla fascia tra due giovanissimi classe 2007: il granata Alessio Cacciamani e il giallorosso Emanuele Lulli. Nel corso della stessa partita, ha seguito con particolare attenzione anche la prestazione del centrocampista Niccolò Pisilli, altro prospetto classe 2004 nel mirino della Nazionale maggiore.






