Il primo tempo giocato all’Olimpico contro la Lazio ha lasciato un segno. Sebbene la stagione sia solo all’inizio, l’allenatore Rúben Amorim ha capito che il processo di trasformazione del Milan verso il suo ideale di calcio va accelerato. Questa evoluzione richiederà decisioni tecnico-tattiche importanti, che inizieranno a vedersi già dalla prossima partita contro il Benfica.
La squadra vista nel secondo tempo a Roma, per uomini e principi di gioco, si avvicina molto all’idea che il tecnico portoghese ha in mente. Per questo è necessaria un’accelerazione, attuabile solo schierando gli interpreti più adatti al modulo 3-4-2-1. Non sempre le sostituzioni a gara in corso potranno risolvere le partite, come accaduto contro Lazio, Torino, Venezia e Juventus.
La principale novità nel Milan ideale di Amorim riguarderà la trequarti. Loftus-Cheek in quel ruolo ha mostrato dei limiti, poiché il suo stile di gioco è basato su progressioni palla al piede e duelli fisici. Alle spalle della punta Gonçalo Ramos, l’allenatore vuole due giocatori tecnici capaci di dialogare nello stretto e favorire gli inserimenti del centravanti, spesso isolato.
Christian Pulisic, con la sua prestazione contro la Lazio, ha fatto capire di essere pronto a riprendersi un ruolo da protagonista. Al suo fianco, Alhassane Cisse ha già dimostrato il suo valore, ma si sta facendo notare anche Omari Hutchinson, che potrebbe diventare una solida candidatura se ritroverà la forma di due stagioni fa.
Un’altra area di cambiamento saranno le fasce. L’impiego di esterni molto offensivi come Samuel Chukwueze e Diego Moreira ha già dato segnali positivi. In un Milan che punta a dominare il gioco e a schiacciare gli avversari, due laterali con spiccate doti offensive saranno fondamentali.
Non sarà però sempre possibile utilizzarli insieme. Le difficoltà di Pervis Estupiñán a sinistra e le poche occasioni per Alex Bartesaghi suggeriscono che Alexis Saelemaekers potrebbe tornare utile come esterno a tutta fascia. Quando Moreira verrà spostato a destra, l’ex Roma potrà agire sulla corsia opposta.
A centrocampo, Yunus Musah è diventato un elemento imprescindibile. Non solo ha cambiato la partita contro la Lazio, ma si era distinto anche nelle uscite precedenti. Adrien Rabiot, impiegato come mediano, è risultato più efficace. Loro due formeranno la coppia centrale, con Ismaël Jashari e Luka Modrić pronti a ruotare.
Il reparto difensivo è quello che necessita di meno aggiustamenti. Mario Gila, Koni De Winter e Strahinja Pavlović offrono già la fisicità e l’aggressività richieste dal tecnico. Matteo Gabbia e Fikayo Tomori garantiranno le rotazioni necessarie in campionato e in Europa League.
Finora Amorim ha effettuato pochi cambi tra una partita e l’altra. Con l’aumentare delle partite ravvicinate, le rotazioni diventeranno più frequenti, ma sempre nel rispetto dei principi di gioco dell’allenatore. Dopo la prestazione di Roma, un ritorno al passato appare improbabile.







