Il capitano della Nazionale, Gianluigi Donnarumma, ha concesso un’intervista in cui ha tracciato la rotta per il rilancio degli Azzurri. Le sue parole, cariche di determinazione, sono un messaggio chiaro di ottimismo e un’iniezione di fiducia per tutto l’ambiente in vista dei prossimi impegni internazionali, con l’obiettivo di tornare protagonisti.
Il portiere del Paris Saint-Germain è partito dalla profonda delusione per la mancata partecipazione agli ultimi due Mondiali, un’assenza che ha pesato enormemente. “Non è stata un’estate facile: è stata durissima”, ha confessato. Ha poi sottolineato con forza la necessità di voltare pagina e guardare avanti: “Ora bisogna cambiare pagina, tornare a essere ottimisti e positivi, ricreare un grande gruppo. Solo tra di noi possiamo farlo, tutti insieme dobbiamo riscrivere la nostra storia”.
Al centro del progetto di rinascita c’è la figura del commissario tecnico, Roberto Mancini, per il quale il capitano ha speso parole di stima incondizionata. “Con Mancini torneremo dove l’Italia merita”, ha affermato con assoluta sicurezza. La promessa è netta e ambiziosa: “Torneremo a fare bene, a qualificarci agli Europei e poi ai Mondiali”. Un percorso che richiede sacrificio e unità, valori che la squadra ha già dimostrato di possedere.
Un punto di riferimento emotivo fondamentale rimane la straordinaria vittoria di EURO 2020, un ricordo indelebile che deve servire da ispirazione. Donnarumma ha rievocato la magica notte di Wembley, definendola “una delle cose più belle della mia vita”. Ha poi condiviso un’immagine simbolo di quel trionfo, carica di significato umano e sportivo.
“L’immagine che voglio ricordare per sempre è l’abbraccio tra il mister Mancini e Gianluca Vialli dopo la vittoria finale”, ha raccontato. “Quel gesto fa capire quanto Gianluca desse a tutti noi, al nostro gruppo”. Un momento che rappresenta l’unione, la sofferenza e la gioia che la squadra intende ritrovare per superare le difficoltà recenti.
Infine, ha parlato della sua crescita personale e professionale nel suo club, il Paris Saint-Germain, dove ha assunto un ruolo di maggiore responsabilità che lo ha fatto maturare. “Essere scelto come uno dei capitani della squadra è un orgoglio enorme”. Questa leadership, affinata anche a livello di club, sarà fondamentale per guidare la Nazionale verso nuovi successi.
L’impegno è stato preso pubblicamente: la squadra lavorerà con dedizione per non deludere più le aspettative dei tifosi. L’obiettivo primario è riportare il tricolore nelle competizioni che contano, a partire dalla qualificazione ai prossimi Campionati Europei, per poi puntare con decisione al Mondiale.











