Amnesia, la droga che inganna il narco-test: maxi sequestro a San Giovanni a Teduccio, in manette due giovanissimi

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NAPOLI – Un odore acre e inconfondibile che taglia l’aria della sera, uno scooter che sfreccia nel traffico e una grossa busta verde che nasconde oltre un chilo di veleno. È la cronaca di un arresto che, nella serata di ieri, 17 settembre 2026, ha scoperchiato l’ennesimo vaso di Pandora dello spaccio partenopeo, portando alla luce la diffusione di una delle sostanze più insidiose e pericolose in circolazione: l’“Amnesia”. A finire in manette sono stati due ragazzi, appena 17 e 19 anni, corrieri giovanissimi di una droga che promette l’oblio ma consegna solo dipendenza e devastazione.

L’operazione è scattata lungo corso San Giovanni a Teduccio. I Carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Bagnoli, impegnati in un servizio di controllo del territorio in abiti civili, stavano pattugliando la zona quando la loro attenzione è stata catturata da uno scooter con due giovani a bordo. Uno sguardo è bastato per riconoscere il più grande dei due: un 19enne già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. A insospettire ulteriormente i militari, però, è stata una scia di profumo inconfondibile, un forte odore di stupefacente che lo scooter si lasciava dietro al suo passaggio.

È scattato così un pedinamento discreto. I Carabinieri hanno seguito il mezzo per alcuni chilometri, osservando ogni mossa. Il passeggero, un minorenne di 17 anni, teneva stretta una voluminosa busta di plastica verde. Il conducente, nel frattempo, si guardava continuamente intorno con fare circospetto, tentando di seminare un’eventuale coda con manovre azzardate e pericolose tra le auto incolonnate nel traffico serale. L’inseguimento si è concluso nei pressi del Ponte dei Francesi, dove i militari hanno deciso di intervenire, bloccando la via di fuga allo scooter.

La perquisizione ha immediatamente confermato i sospetti. All’interno della busta verde è stata rinvenuta una grande confezione sottovuoto, al cui interno la sostanza era a sua volta suddivisa in più involucri termosaldati, pronti per essere distribuiti. Portati in caserma, gli accertamenti hanno quantificato il carico in un totale di 1,225 chilogrammi.

Ma la vera sorpresa è emersa durante le analisi di laboratorio. Il narco-test, utilizzato per identificare le sostanze più comuni, ha dato esito negativo per marijuana e hashish. Nonostante l’aspetto fosse quello di normali infiorescenze, la chimica raccontava un’altra, terribile verità. Un successivo e più approfondito accertamento ha infatti rilevato una reazione riconducibile a composti della famiglia degli oppiacei o delle anfetamine. Era lei, la temibile “Amnesia”: infiorescenze di cannabis trattate e potenziate con additivi chimici sintetici, un cocktail micidiale che ne amplifica a dismisura gli effetti psicotropi e la pericolosità per la salute.

Per i due giovani è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 19enne è stato tradotto presso la casa circondariale di Napoli-Poggioreale, mentre il 17enne è stato accompagnato al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei. L’operazione non è solo la fotografia di una serata di controlli, ma il drammatico spaccato di un fenomeno che vede ragazzi sempre più giovani trasformarsi in manovalanza dello spaccio, ingranaggi di un sistema criminale che non esita a mettere nelle loro mani veleni sintetici sempre più potenti e letali.

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