Capone, dal Milan al Monopoli: la carriera riparte

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Cronache sport calcio
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Andrea Capone ha trovato la sua dimensione a Monopoli. L’ex talento del Milan, oggi in Serie C, ha siglato la sua prima rete da professionista nella partita contro il Foggia. Un gol speciale, di tacco, che ha rappresentato una liberazione. “È stato emozionante, ho avverato un sogno e mi sono tolto un peso”, ha dichiarato il giocatore.

Il suo percorso è stato segnato da un evento che ha cambiato tutto. A soli vent’anni, Capone era considerato una delle stelle della Primavera del Milan e si allenava spesso con la prima squadra guidata da Stefano Pioli. “Mi sentivo al top, sapevo che puntavano su di me. Mancava un mese al mio passaggio definitivo in prima squadra”, ha raccontato. Poi, nell’aprile di oltre quattro anni fa, la rottura del legamento crociato durante una partita contro il Bologna ha interrotto bruscamente la sua ascesa.

L’impatto dell’infortunio è stato devastante. “La prima cosa che ho pensato è stata di smettere. Un infortunio del genere ti mette di fronte a un bivio: o abbandoni o ti dedichi al recupero con il triplo dell’attenzione”, ha spiegato Capone. Ha scelto la via del sacrificio, lavorando intensamente sull’alimentazione e sulla preparazione fisica per superare il momento più difficile.

Dopo la riabilitazione, il cammino per tornare in campo si è rivelato complesso. Ha vissuto una breve esperienza in Croazia con il Varazdin e un passaggio fugace al Pescara, senza trovare la continuità necessaria. La svolta è arrivata scendendo di categoria, in Serie D, prima con il Club Milano e poi con il Pro Palazzolo, dove ha ritrovato fiducia e la via del gol.

Una volta ritrovata la condizione, ha sentito il bisogno di un salto di categoria e la scelta è ricaduta su Monopoli. “Mi ha convinto il fascino della piazza e un progetto concreto e ambizioso. E poi il mare ti ricarica”, ha affermato il trequartista. Il suo obiettivo a breve termine è chiaro: “Raggiungere la doppia cifra in Serie C quest’anno”.

Nei suoi ricordi del Milan, ci sono figure che lo hanno segnato. “Ibrahimovic pretende tantissimo, ma allenarsi con lui ti fa accettare anche qualche urlo. Maldini era un punto di riferimento, con lui non c’era un capello fuori posto e mi ha aiutato durante l’infortunio”, ha rivelato. Non mancano aneddoti su Gennaro Gattuso: “Ricordo certe sveglie che dava a Bakayoko”. Ha mantenuto anche un rapporto di amicizia con Rafael Leão, con cui si è sentito l’estate scorsa.

Nonostante le difficoltà, il sogno più grande di Andrea Capone rimane immutato. “Tornare a San Siro da protagonista sarebbe il massimo dei traguardi”, ha confessato. Per arrivarci, ha imparato a porsi obiettivi intermedi per alimentare la motivazione e migliorare anno dopo anno. La rete segnata con il Monopoli è il primo, importante passo di questo nuovo capitolo.

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