Gonçalo Ramos non ha ancora risolto l’annoso problema del numero 9 del Milan. L’attaccante portoghese, arrivato per diventare il punto di riferimento offensivo, ha faticato in questo avvio di stagione, riaccendendo i timori legati alla “maledizione” della maglia che fu di Inzaghi.
I dati delle prime uscite tra campionato ed Europa League hanno evidenziato una preoccupante sterilità. Nelle ultime tre partite disputate, il centravanti non ha mai concluso verso lo specchio della porta avversaria. Le statistiche generali sono altrettanto allarmanti: un solo goal segnato a fronte di 1,55 xG, appena 20 tocchi nell’area di rigore avversaria e una bassa percentuale di dribbling riusciti.
Contro il Benfica, per esempio, ha toccato solamente quattro palloni nell’area di rigore lusitana, perdendone ben 14 in fase di gestione. Questi numeri hanno mostrato un giocatore spesso lontano dal cuore dell’azione offensiva. La sua mappa di calore conferma come gran parte del suo gioco si sviluppi lontano dalla porta, nel tentativo di cucire il gioco con il centrocampo.
Il problema di fondo non è attribuibile esclusivamente al giocatore. La sua immensa generosità lo porta a correre moltissimo, disperdendo energie preziose nel primo pressing e sacrificando la lucidità nelle poche occasioni create. Questo lavoro in fase di non possesso è fondamentale, ma deve essere supportato da un movimento corale di tutta la squadra.
Il pressing immediato richiesto dal tecnico Amorim dovrà diventare più fluido e ordinato. L’intera formazione dovrà accompagnare il suo centravanti per riconquistare palla nella trequarti avversaria ed evitare che rimanga isolato. Ramos possiede le caratteristiche per essere un attaccante completo: è intelligente, attacca la profondità e ha fiuto per il goal.
Per valorizzarlo, ora tutto il Milan dovrà crescere attorno a lui. La manovra offensiva non dovrà nascere dai suoi piedi, ma concludersi con essi. Il club studierà soluzioni per non trasformare questo inizio difficile in un nuovo “caso”. La strada passa per un innalzamento del tasso qualitativo dalla trequarti in su, migliorando la precisione del passaggio chiave negli ultimi 25 metri.
Il tecnico Amorim si affiderà ai suoi leader per concretizzare questa idea. L’inserimento di un giocatore come Modric a centrocampo potrà fornire maggiore fantasia, liberando le qualità tecniche di Rabiot e Pulisic sulla trequarti. Questi giocatori, abili nello stretto, avranno il compito di innescare i movimenti dell’attaccante.
Anche lo stesso Ramos sarà chiamato a un passo in avanti, per rispondere alle aspettative di un club come il Milan. Ne va del futuro della stagione rossonera e della giustificazione di un investimento da oltre 70 milioni di euro effettuato in estate per assicurarsi le sue prestazioni.










