Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ha tracciato la rotta per il futuro del club in un intervento rilasciato prima di un’importante sfida europea. Le sue parole hanno toccato due temi cruciali per il presente e l’avvenire nerazzurro: le ambizioni nella massima competizione continentale e il delicato dossier relativo al nuovo stadio.
Il dirigente ha sottolineato l’urgenza di una reazione immediata in campo internazionale, specialmente dopo la sconfitta subita nella precedente trasferta. “Bisogna aprire bene in casa, dopo aver perso a Madrid. Serve mettere fieno in cascina e iniziare al meglio davanti ai nostri tifosi”, ha dichiarato, evidenziando come una vittoria fosse fondamentale per rimettere in carreggiata il cammino nel girone. L’obiettivo non è solo superare la fase a gironi, ma coltivare un sogno più grande. Marotta ha parlato della Champions League come un traguardo da onorare con il massimo impegno, senza porsi limiti.
“Bisogna dare il massimo e giocarcela fino in fondo”, ha affermato, facendo eco al pensiero di figure iconiche del club come Cristian Chivu e riconoscendo l’altissimo livello della competizione. Un messaggio chiaro alla squadra e all’ambiente: l’Inter deve competere con coraggio e determinazione contro qualsiasi avversario, con la consapevolezza della propria forza e del proprio blasone.
Passando ai progetti infrastrutturali, Marotta ha offerto una visione pragmatica e strategica sul tema dello stadio. Ha confermato l’abbandono dell’ipotesi di un impianto di proprietà esclusiva, definendolo “un percorso troppo difficile”. Questa scelta riflette le enormi complessità burocratiche, finanziarie e logistiche che un’iniziativa del genere comporta nel contesto attuale.
La via individuata è quella della collaborazione con l’altra squadra di Milano. “Io credo che fare lo stadio col Milan sia una sinergia importante per entrambi”, ha spiegato il presidente. Questa partnership strategica mira a dotare la città di un’arena moderna e multifunzionale, capace di generare nuovi ricavi e di offrire un’esperienza migliore ai tifosi. La condivisione del progetto permetterebbe di ottimizzare i costi e accelerare i tempi di realizzazione. Nel frattempo, la casa dei nerazzurri resterà lo storico stadio di San Siro. “Finché non c’è il nuovo stadio si gioca a San Siro”, ha concluso Marotta, rassicurando i tifosi sulla continuità operativa e sportiva del club.





