Francesco Totti è stato uno dei protagonisti alla presentazione del nuovo album di figurine Calciatori Panini 2026/2027, dove figura come leggenda della Serie A. L’evento è diventato l’occasione per raccogliere le sue riflessioni sul mondo giallorosso, tra aneddoti del passato e una chiara presa di posizione sul suo futuro.
Interrogato sulla possibilità di un suo rientro in società, la risposta dell’ex capitano è stata netta: un “no” deciso, motivato dal fatto che i tempi non sarebbero ancora maturi per un suo coinvolgimento dirigenziale. Una dichiarazione che ha spento, almeno per il momento, le speranze dei tifosi che sognano di rivederlo a Trigoria.
L’ex numero 10 ha poi analizzato le ambizioni della squadra in campionato. Ha affermato che il gruppo può competere per lo Scudetto e dare filo da torcere a chiunque, pur riconoscendo che l’Inter sembra avere una marcia in più. Il vero valore aggiunto, secondo lui, è l’allenatore Gasperini, definito il ‘top player’ capace di creare un gruppo coeso e affamato di vittorie.
In vista dell’imminente impegno in Champions League contro il Real Madrid, ha offerto la sua prospettiva. Ha sottolineato come la squadra spagnola, pur meritando grande rispetto, non sia paragonabile a quella dei ‘Galacticos’ del passato. Ha inoltre evidenziato l’importanza del fattore campo, ricordando che giocare in uno Stadio Olimpico con 70.000 spettatori non è mai semplice per nessuno.
Ha inoltre espresso grande stima per il tecnico, elogiando il lavoro svolto e i traguardi raggiunti, come le due finali europee consecutive. Per questo motivo ha definito doveroso l’omaggio che lo stadio gli avrebbe tributato durante la partita.
Non sono mancati i ricordi personali legati al mondo delle figurine. Ha raccontato con nostalgia di quando da bambino un pacchetto costava 200 lire e di come fosse un rito passare i pomeriggi ad attaccare le immagini dei calciatori. Ha poi divertito i presenti con un aneddoto: c’era una squadra che, per rivalità, attaccava sempre a testa in giù, senza però svelarne il nome.
Infine, ha dedicato un pensiero anche ai rivali cittadini. Ha ammesso di essere rimasto sorpreso dal rendimento della Lazio, complimentandosi per l’ottimo campionato disputato e riconoscendo i meriti della squadra con un sincero ‘chapeau’.






