Atalanta, il tecnico attacca: “Calendario assurdo”

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Cronache sport calcio
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L’Atalanta ha iniziato il suo percorso in Conference League con una vittoria casalinga per 3-1 contro il Pafos. Un risultato netto che ha soddisfatto le richieste del tecnico, il quale cercava una partenza convincente nella competizione europea. Le reti, arrivate da Scamacca e altri due compagni, hanno messo la partita in discesa, anche se la serata è stata parzialmente rovinata da un infortunio che ha costretto uno dei protagonisti a lasciare il campo in anticipo.

Il prossimo impegno europeo vedrà i nerazzurri affrontare l’Ajax in trasferta, un’altra sfida ravvicinata in un calendario sempre più congestionato. Proprio questo tema è stato al centro dell’analisi post-partita dell’allenatore, che non ha nascosto la propria irritazione per la situazione attuale.

Dal punto di vista tecnico, l’analisi della gara è stata positiva. L’allenatore ha spiegato come la squadra sia entrata bene in partita, creando numerose occasioni da gol a differenza di altre recenti uscite. Ha sottolineato la capacità del gruppo di alternare con efficacia il gioco diretto e il palleggio, senza concedere quasi nulla agli avversari, se non nel finale in cui è arrivata la rete della bandiera cipriota.

Le parole di elogio più sentite sono state però riservate alla società. “Alleno in un club modello, non mi ero mai trovato in una situazione del genere”, ha dichiarato il tecnico, auspicando che la squadra possa avere ancora ampi margini di miglioramento per il futuro.

La nota polemica ha riguardato la gestione del calendario e la conseguente catena di infortuni. “Andrebbe fatto un esposto alla Lega, all’UEFA, alla FIFA. Le partite sono troppe per tutti, non solo per noi”, ha affermato con durezza. Secondo l’allenatore, le squadre sono sottoposte a un programma “assurdo”, con tutte le conseguenze del caso.

Il dito è stato puntato anche sulla gestione dei giocatori di ritorno dalle Nazionali, considerata un ulteriore fattore di rischio. L’esempio citato è stato quello di Giorgio Scalvini, che si è infortunato proprio al rientro da un impegno con l’Italia. La critica più aspra, infine, è stata rivolta all’Associazione Calciatori: “La grande meraviglia è vedere che non dicano niente di fronte a tutto questo”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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