Lecce: Lameck Banda multato per 256 mila euro

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Cronache Mercato
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La disputa legale tra l’U.S. Lecce e il suo ex attaccante Lameck Banda ha raggiunto una prima, importante conclusione. La vicenda ha avuto origine quando il club salentino ha esercitato un’opzione unilaterale per estendere il contratto del calciatore zambiano, classe 2001, fino al 30 giugno 2027.

Nonostante l’accordo fosse legalmente vincolante, il giocatore ha intrapreso una strada diversa. Durante la finestra di mercato estiva, Banda si è trasferito in Libia per unirsi all’Al-Swehly Sports Club, senza che la società libica versasse alcun indennizzo per il suo cartellino. Questo trasferimento unilaterale ha dato il via a un complesso contenzioso legale.

La prima tappa di questo percorso si è conclusa con il Lodo emesso dal Collegio Arbitrale, l’organo previsto dall’Accordo Collettivo tra FIGC, Lega Serie A e Associazione Italiana Calciatori. Il Collegio ha accolto in pieno le tesi dell’U.S. Lecce, accertando due punti fondamentali. In primo luogo, ha confermato che il rapporto di lavoro con il calciatore era valido ed efficace fino alla scadenza pattuita del 2027.

In secondo luogo, ha riconosciuto il grave inadempimento contrattuale di Lameck Banda. Il giocatore, a partire dal 1° luglio, non si è presentato agli allenamenti e non ha messo a disposizione le proprie prestazioni sportive, ignorando le convocazioni ufficiali del club. Questo comportamento è stato giudicato una violazione degli obblighi professionali.

Di conseguenza, il Collegio Arbitrale ha applicato le sanzioni disciplinari previste dalle normative vigenti. Ha irrogato nei confronti del calciatore una multa significativa, quantificata in 256.250,00 euro, come sanzione per il suo inadempimento.

La questione, tuttavia, non è ancora del tutto chiusa. È infatti pendente un secondo e distinto procedimento presso i competenti organi di giustizia della FIFA. Questa azione legale è stata intentata dal Lecce non solo contro Lameck Banda, ma anche contro la sua nuova squadra, l’Al-Swehly Sports Club.

L’obiettivo del club salentino è duplice: ottenere un cospicuo risarcimento per i danni subiti a causa del recesso unilaterale e senza giusta causa, e far comminare ulteriori sanzioni disciplinari, come previsto dai regolamenti internazionali, sia al giocatore che alla società libica.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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