Giovanni Manna ha tracciato la linea per il suo Napoli. Nel prepartita della delicata trasferta contro il Venezia, il nuovo direttore sportivo azzurro è intervenuto ai microfoni di DAZN, inviando messaggi chiari alla squadra, all’ambiente e a un singolo giocatore finito al centro di recenti discussioni. Le sue parole hanno delineato un approccio pragmatico e protettivo, volto a isolare il gruppo dalle pressioni esterne per concentrarsi esclusivamente sul campo.
Il primo, fondamentale, richiamo è stato alla concretezza. Manna ha sottolineato l’urgenza di raccogliere punti per risalire la china in classifica, senza fare calcoli o guardare troppo avanti. “Bisogna fare risultato, partendo da oggi, per dare continuità”, ha dichiarato il dirigente. Dopo un periodo altalenante, la parola d’ordine è diventata stabilità: “Bisogna vincere e fare punti per smuovere la classifica. Martedì è un’altra cosa, inutile parlarne oggi”.
Un monito a non sottovalutare l’avversario di turno, nonostante gli impegni futuri. L’attenzione deve rimanere massima sulla singola partita, un concetto ribadito con fermezza. “Il Venezia è forte e dobbiamo calarci nella partita. Fare risultato è fondamentale”, ha aggiunto, mostrando rispetto per l’avversario.
Il passaggio più significativo dell’intervento ha riguardato però la difesa pubblica di uno dei giovani attaccanti della rosa, apparso in difficoltà e bersagliato da qualche critica. Manna ha eretto un muro a protezione del suo giocatore, descrivendo le polemiche come “cose troppo enfatizzate, chiacchiere da bar”, un rumore di fondo che non deve scalfire la fiducia nel ragazzo.
“Oggettivamente lo vedo bene, è entrato quasi sempre bene”, ha spiegato il direttore sportivo. “Ha fatto qualche scelta sbagliata che non gli viene perdonata”. Un’analisi che evidenzia come su un giovane, in una piazza esigente come Napoli, il margine di errore sia ridotto al minimo. Per questo, Manna ha voluto ricordare al giocatore stesso l’importanza del contesto in cui si trova: “Deve capire l’importanza del suo ruolo e della maglia, che è stata indossata da grandi attaccanti recentemente come Osimhen”.
L’investitura è stata totale e senza riserve, un segnale forte lanciato tanto all’esterno quanto all’interno dello spogliatoio. L’obiettivo è recuperare pienamente il giocatore, non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto mentale. “Tutti abbiamo fiducia in lui, sono sicuro che farà una buona partita. Dipenderà da lui”, ha concluso Manna, responsabilizzando il calciatore ma dopo avergli fornito tutto il sostegno necessario per reagire.
Le dichiarazioni del dirigente hanno rappresentato un punto fermo in un momento di assestamento per il club. Un invito collettivo a remare nella stessa direzione, mettendo da parte le critiche sterili e concentrando le energie sulla conquista dei risultati. Un messaggio di leadership che mira a costruire un ambiente solido, dove la pressione si trasforma in motivazione.





