Italia, Malagò rivela: ‘Volevo Mancini da subito’

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Cronache Mercato
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Giovanni Malagò, in una lunga intervista, ha svelato i retroscena che hanno portato alla nomina di Roberto Mancini come commissario tecnico della Nazionale, facendo luce anche sulla rottura con Paolo Maldini e Leonardo. Il commissario della Figc ha confermato la sua intenzione di ricandidarsi alla presidenza federale.

“Che io volessi Mancini dall’inizio non c’è ombra di dubbio”, ha ammesso Malagò. Ha spiegato di aver voluto delegare la responsabilità del Club Italia per concentrarsi su altri aspetti gestionali e istituzionali. Per questo ha scelto una figura di garanzia come Maldini, convinto che anche lui alla fine avrebbe indicato lo stesso nome per la panchina. “Ho pensato a un nome che mi desse garanzie e ho scelto Maldini, pensando che con lui si arrivasse alla stessa conclusione sul ct”.

Il rapporto con l’ex capitano del Milan si è interrotto bruscamente. Malagò ha raccontato di averlo sentito solo qualche giorno dopo la rottura, preannunciando l’intenzione di incontrarlo di nuovo a Milano. Riguardo alla scelta di affiancargli Leonardo, ha spiegato: “Lavorano da tempo insieme, sono un ticket. Paolo avrebbe diviso il percorso con Leonardo anche sotto il profilo economico e non mi sono sentito di dirgli di no”.

Durante le trattative, sono emersi anche i nomi di Pep Guardiola e Andrea Pirlo. Sul tecnico spagnolo, Malagò ha chiarito: “Non io. Maldini e Leonardo sono rimasti da lui tutta una sera. Pep è stato onesto, aveva preso un sabbatico, ma se avesse fatto qualcosa l’avrebbe fatto con noi”. Il discorso si è poi arenato sulla candidatura di Pirlo, fortemente voluta da Maldini.

“Maldini voleva un vincente del 2006, uno di quella generazione”, ha proseguito Malagò. Il problema è emerso quando si è scoperto un contratto che legava Pirlo a una società di scommesse russa. “Né io né lui sapevamo del contratto. A quel punto ho detto: ‘fermiamoci qua’”. Il commissario ha ammesso di non essersi disperato per il fallimento dell’operazione, accettando l’esito con fatalismo.

Sul fronte politico, Malagò ha confermato la sua candidatura alla presidenza della Figc, forte del sostegno di molti club. “Sto chiamando tutti i presidenti uno per uno, ne ho sentiti già tredici e tutti mi garantiscono il loro sostegno”, ha affermato, auspicando di poter ricompattare un mondo a lungo diviso. Non si è scomposto di fronte alle voci su una possibile candidatura di Adriano Galliani: “L’auspicio è che la mia candidatura continui a compattare, come è stato a giugno”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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