Milutin Osmajic ha conquistato il Genoa e i suoi tifosi. Con tre reti segnate finora, l’attaccante montenegrino è diventato una pedina fondamentale per il tecnico Daniele De Rossi, che si affiderà a lui per la cruciale sfida salvezza contro il Venezia. Il giocatore unisce la fisicità alla ricerca della profondità, aggiungendo notevoli doti nel gioco aereo e nella protezione della palla, che ricordano quelle di alcuni grandi attaccanti del passato.
Arrivato in estate dal club inglese del Preston North End, Osmajic ha superato la sua precedente fama di giocatore dal carattere difficile, dimostrando sul campo il proprio valore e la propria professionalità. La squadra rossoblù si affiderà al centravanti di Niksic per l’importante scontro diretto, una partita che assume i contorni del primo spareggio salvezza della stagione.
I tifosi lo hanno già soprannominato “Osmagic”, unendo il suo nome alla parola “magia”, a testimonianza del suo impatto immediato. Questo soprannome si aggiunge a quello di “Hulk” che lo accompagnava nelle sue esperienze in Inghilterra. La fiducia dell’allenatore Daniele De Rossi è totale, come ha confermato lui stesso: “Non servono giocatori forti, ma giocatori giusti, e Milutin è stato un acquisto incredibile. Non era il primo della lista, ma è il più giusto di tutti”.
Il suo arrivo a Genova è stato supportato anche dalle ottime referenze di Mirko Vucinic, ex compagno di squadra di De Rossi alla Roma, che aveva elogiato il suo connazionale. La sua importanza è cresciuta anche alla luce di un rendimento finora meno efficace delle altre punte. Per la sfida con il Venezia, inoltre, il Genoa ritroverà tra i convocati anche Lorenzo Colombo, un rientro importante per dare più opzioni al reparto offensivo.
De Rossi ha ulteriormente elogiato il suo attaccante, definendolo “un giocatore da anni Novanta, che interpreta il calcio come piace a me”. Al di fuori del campo, Osmajic si è dimostrato un elemento centrale per lo spogliatoio. È descritto come un compagno solare, capace di comunicare con tutti e di farsi capire anche superando le barriere linguistiche.
Si è integrato perfettamente nelle dinamiche di un gruppo le cui basi sono state create nella scorsa stagione. L’entusiasmo e l’accoglienza della tifoseria hanno ulteriormente alimentato la sua determinazione, trasformandolo in un leader naturale per una squadra che ha bisogno di punti di riferimento. Contro il Venezia potrebbe ritrovare una maglia da titolare anche Hamed Traoré, la cui duttilità tattica è considerata preziosa. Il Genoa affronterà un calendario impegnativo prima della prossima sosta, periodo in cui De Rossi spera di superare l’emergenza e consolidare la classifica.




