La coppia d’attacco della Juventus, formata da Randal Kolo Muani e Nick Woltemade, ha mostrato finora un rendimento deludente in campionato. Il bilancio dopo otto giornate di Serie A parla di un solo goal e un assist, entrambi firmati dal giocatore francese, mentre il compagno tedesco è ancora a secco.
Queste difficoltà realizzative hanno spinto il tecnico Luciano Spalletti a varare un nuovo modulo, il 3-5-2. L’obiettivo è stato quello di sostenere meglio i due centravanti, che in questo modo risultano meno isolati e possono dialogare più facilmente. In effetti, quando sono stati impiegati insieme nel nuovo sistema, hanno mostrato una migliore intesa, sebbene i risultati in termini di reti segnate in campionato non siano ancora arrivati.
La scelta tattica, se da un lato ha cercato di valorizzare le punte, dall’altro ha sollevato un importante interrogativo sulla gestione del resto della rosa. La Juventus dispone infatti di un nutrito gruppo di esterni d’attacco di grande talento, come Francisco Conceição, Jérémie Boga, Edon Zhegrova, Dariusz Alajbegovic e Nico Gonzalez. Questi giocatori faticano a trovare una collocazione naturale nel 3-5-2, un sistema che non prevede ali pure.
È interessante notare come il rendimento dei due attaccanti cambi radicalmente in Europa League. Nelle competizioni continentali, i numeri sono decisamente più confortanti: Kolo Muani ha messo a segno due goal e un assist, mentre Woltemade ha contribuito con tre reti e un passaggio vincente. Questo suggerisce che il potenziale della coppia esiste, ma fatica a emergere nel contesto più tattico della Serie A.
Guardando ai prossimi mesi, si delineano due possibili soluzioni per superare l’attuale impasse. La prima è legata al rientro dall’infortunio di Kenan Yildiz, considerato il giocatore di maggior talento della squadra. Il suo ritorno imminente rappresenterà un bivio per Spalletti. Un conto è sacrificare un nuovo arrivato, un altro è tenere in panchina il proprio numero 10. È quasi certo che la sua presenza imporrà una revisione dell’assetto per tornare a un gioco che ne valorizzi la creatività.
La seconda via d’uscita potrebbe arrivare direttamente dal mercato di gennaio. La società valuterà l’opportunità di acquistare un centravanti con spiccate doti da realizzatore, un vero “goleador” capace di garantire un cospicuo bottino di reti. L’eventuale arrivo di un attaccante di questo profilo darebbe a Spalletti la flessibilità necessaria per abbandonare il 3-5-2 e tornare a moduli più congeniali alla rosa, come il 4-2-3-1 o il 4-3-3, massimizzando così il potenziale di tutti i suoi talenti offensivi.





