Dopo la vittoria conquistata ad Austin, nona stagionale, Kimi Antonelli ha dovuto brindare sul podio con una bevanda analcolica. Le leggi statunitensi sull’età minima per il consumo di alcolici, fissata a ventuno anni, non gli hanno permesso di festeggiare con lo champagne.
In Messico, dove si correrà all’autodromo Hermanos Rodríguez, questo problema non si presenterà. L’amico Max Verstappen glielo ha ricordato con una battuta nel retropodio del Gran Premio: “Lì c’è la tequila!”.
Il pilota bolognese, che si prepara a diventare il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, non vuole però ancora sentire parlare di festeggiamenti. La scaramanzia ha guidato la sua routine per tutta la stagione, con la regola ferrea di non commentare mai la possibilità di vincere il titolo.
“Non è finita finché non è finita”, ha dichiarato scendendo dalla sua monoposto dopo la gara di Austin. Sebbene sia consapevole che la conquista del campionato è solo questione di tempo, le sue abitudini non cambieranno. Gli basteranno infatti due punti in Messico per laurearsi campione con quattro gare di anticipo.
I preparativi per la festa iridata della Mercedes, dalle magliette speciali alla programmazione dei contenuti media, stanno proseguendo da alcune settimane. Tutto avviene però senza il coinvolgimento diretto di Antonelli, che ha preferito delegare la gestione di questi aspetti al suo team più ristretto.
“Io continuo solo a concentrarmi sui fine settimana di gara e sul fare del mio meglio in pista”, ha dichiarato il pilota. Questa capacità di separare la pressione esterna dalla concentrazione in pista, mantenendo sempre un tocco di leggerezza, è stata una delle chiavi del suo successo stagionale.
Lo schema del weekend messicano non subirà variazioni. Al fianco di Kimi ci sarà il padre Marco, che dovrà fare un grande sforzo organizzativo per essere presente. Impegnato con il suo team Antonelli Motorsport nel finale di stagione del campionato italiano Gran Turismo al Mugello, Marco rientrerà prima in Italia per seguire la sua squadra.
Ripartirà poi alla volta del Messico venerdì, in tempo per assistere alle fasi decisive del Gran Premio. Si unirà così alla moglie Veronica e alla figlia più piccola, Maggie, la cui presenza era già stata confermata per le gare in cui il titolo sarebbe stato a portata di mano.
L’unica concessione che Kimi ha fatto riguardo alle future celebrazioni è una promessa personale. “Mi tingerò i capelli dopo la vittoria”, ha ammesso dopo il successo di Austin.
Ha aggiunto di non avere ancora deciso lo stile, ma di volerne parlare con i genitori. L’idea è di optare per qualcosa di originale, “magari con due colori, abbastanza esotico”, offrendo un primo, piccolo assaggio della festa che potrebbe presto arrivare.







