Abate presenta il suo Torino: ‘Coraggio e possesso palla’

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Cronache sport calcio
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È iniziata ufficialmente l’avventura di Ignazio Abate sulla panchina del Torino. Presentato nel giorno del raduno della squadra, il nuovo tecnico ha espresso concetti chiari, affiancato dal direttore sportivo Gianluca Petrachi: ‘Ci metterò il cuore, la passione, tutto me stesso. Il mio Toro dovrà essere molto riconoscibile e coraggioso’.

La scelta del club è stata motivata dalla volontà di un cambiamento, come ha spiegato lo stesso Petrachi. ‘Volevo un calcio diverso, lavorando sui giovani, possibilmente italiani, e portando più freschezza. Abate ha trasferito energie e idee che condivido, per un Toro garibaldino. La nostra ambizione è diventare la mina vagante del campionato’.

Abate ha sottolineato il suo legame con l’ambiente, ricordando la sua esperienza da calciatore in granata. ‘Accettare il Toro è stato semplicissimo, questa è una piazza enorme dove la gente vive il calcio con grande passione. Mi riconosco nei valori storici di questo club e ho bisogno di sentire questo calore’. Ha poi promesso il massimo impegno per ricreare un legame forte con i tifosi: ‘Non vendo fumo, ma garantisco una squadra che giocherà con orgoglio. I ragazzi capiranno subito cosa significa indossare questa maglia’.

Il tecnico ha ritrovato un ambiente trasformato rispetto al suo passato da giocatore nel 2008. ‘Ho trovato una grandissima organizzazione e un centro sportivo, il Filadelfia, molto bello. È un onore e una grande responsabilità essere qui, si respira la storia e un’anima popolare di cui vivo’.

Sul piano tattico, le idee sono definite. ‘Voglio un calcio propositivo, in cui si cerchi di dominare il gioco e tenere la palla. Sarà un Toro aggressivo e coraggioso, che guardi fisso negli occhi gli avversari senza mollare un centimetro’. Abate non si è definito un ‘talebano dei moduli’, ma ha indicato una base di partenza: ‘I numeri sono relativi, l’importante è il percorso. Imposteremo la squadra partendo da una difesa a tre, poi troveremo altre soluzioni’.

Fondamentale sarà la creazione di un gruppo solido. ‘L’obiettivo è costruire fondamenta basate su forti valori umani. Dobbiamo prendere gente che veda Torino come una tappa importantissima, come se fosse il Real Madrid’. In quest’ottica, ha confermato Duván Zapata come capitano: ‘È un giocatore importante, mi aspetto tanto da lui come punto di riferimento in campo e nello spogliatoio’. Anche da altri giocatori chiave come Simeone e Vlasic si attende un grande contributo, soprattutto umano.

La squadra, dopo il raduno, si sposterà a Pinzolo per il ritiro. Per quanto riguarda il calciomercato, il tecnico non ha mostrato fretta. ‘Sappiamo di avere dei buchi e abbiamo individuato le priorità. Andremo dritti sui profili che ci servono, vogliamo gente funzionale, non prenderemo tanto per prendere’. Un giovane che Abate conosce bene, Alessio Cacciamani, farà parte del gruppo, mentre dal mercato è già arrivato Gaetano Oristanio.

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