Il Consiglio federale della FIGC ha sospeso la procedura per il commissariamento dell’Associazione Italiana Arbitri. La decisione, maturata per garantire la massima correttezza formale, prevede una richiesta di parere preventivo alla sezione consultiva del Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni. Questo passaggio è stato ritenuto indispensabile per validare la legittimità dell’atto.
La Federcalcio attenderà dunque il responso dell’organo di giustizia sportiva prima di procedere con un’eventuale nomina di un commissario. L’esito del parere condizionerà in modo decisivo le prossime mosse della Federazione, con un nuovo aggiornamento previsto in occasione del prossimo Consiglio federale, convocato per il 26 maggio.
La volontà di commissariare l’AIA nasce da una profonda crisi istituzionale che attraversa l’associazione, attaccata su più fronti. La situazione si è aggravata con la ratifica della decadenza del presidente Antonio Zappi, squalificato per 13 mesi, lasciando di fatto l’organismo in un evidente vuoto di potere e in regime di ordinaria amministrazione, incapace di prendere decisioni strategiche.
Per la FIGC, l’intervento tramite un commissario straordinario è considerato un atto non più rinviabile, l’unica condizione per poter agire con efficacia in questo delicato frangente. La scelta di attendere il parere del Collegio di Garanzia è stata dettata da una logica di massima trasparenza e prudenza, anche in considerazione del fatto che l’attuale presidente federale, Gabriele Gravina, si trova in regime di prorogatio fino alle elezioni federali del 22 giugno.
Questa condizione limita i suoi poteri all’ordinaria amministrazione, rendendo un atto forte come il commissariamento legalmente complesso senza un avallo esterno. In questo modo, la Federazione intende blindare la propria azione da futuri e probabili ricorsi legali che potrebbero complicare ulteriormente il quadro.
Le parole del vicepresidente dell’AIA, Francesco Massini, hanno confermato la situazione al termine della riunione. “Allo stato attuale l’AIA non è stata commissariata”, ha dichiarato, spiegando che si attenderanno le osservazioni del Collegio di Garanzia prima di ogni ulteriore passo.
Massini ha inoltre aggiunto che l’associazione sarebbe già pronta a indire nuove elezioni per la presidenza e superare l’impasse. Tuttavia, il presidente Gravina ha chiesto di attendere circa una decina di giorni, un periodo di tempo stimato come necessario per acquisire il parere legale che sbloccherà, o meno, la procedura di commissariamento.














