Il giovedì di Kimi Antonelli al Red Bull Ring è iniziato con una riflessione sui recenti eventi. Dopo la doppietta ottenuta tra Monaco e Barcellona, il leader del campionato ha avuto una settimana di pausa per “ricaricare le batterie”, una metafora diventata realtà in Spagna, dove un guasto proprio alla batteria della sua Mercedes lo ha fermato a tre giri dal traguardo.
“Quando un problema tecnico si manifesta poco prima della bandiera a scacchi, il rammarico è ancora maggiore. Tuttavia, la ruota della fortuna gira e, con un ciclo tecnico nuovo come quello di quest’anno, i problemi di affidabilità possono capitare a chiunque”, ha ammesso il pilota.
Per risolvere le difficoltà emerse con il pacco batteria, che a Barcellona ha tradito Antonelli e in Canada ha fermato George Russell, la Mercedes è corsa ai ripari. Il team ha annunciato di aver portato in Austria un nuovo pacco batteria con aggiornamenti specifici.
“L’obiettivo primario è risolvere i problemi di affidabilità che sono costati punti preziosi alla squadra. Speriamo che questo ci aiuti a rimettere le cose a posto”, ha spiegato Antonelli. Ha poi precisato: “Non si tratta di un aggiornamento per incrementare le nostre performance, ma riguarda solo il software e, credo, anche qualche componente hardware, con l’esclusivo scopo di migliorare l’affidabilità”.
Enterando nei dettagli del ritiro in Spagna, il pilota italiano ha descritto l’accaduto: “Una componente della mia batteria ha registrato un picco improvviso di temperatura e da quel momento il sistema è andato completamente in tilt”.
Ha poi distinto il suo problema da quello del compagno di squadra: “In Canada, invece, quanto successo a George non era legato alle temperature, dato che a Montreal le condizioni climatiche erano fresche. Si è trattato di due criticità differenti che il team ha analizzato a fondo”.
Le buone indicazioni arrivano in vista di una gara che si prospetta impegnativa per le monoposto, a causa dell’altitudine del Red Bull Ring e delle alte temperature previste. “È una pista molto dura, ma mi piace proprio per la sua difficoltà. È corta, non permette il minimo errore, e al tempo stesso è parecchio divertente da guidare”, ha commentato Antonelli.
“Per me, inoltre, questo circuito è speciale perché qui ho effettuato il mio primo test sia in Formula 4 che in Formula 1. Pensare che sono passati solo due anni da quel giorno fa davvero impressione”.
Nonostante i ricordi, l’attenzione del pilota è rivolta al presente. “In questo momento cerco di concentrarmi solo sulla prossima gara, senza guardare troppo la classifica. È fondamentale gestire un evento per volta, perché è l’approccio che conta durante una stagione lunga”, ha concluso. L’obiettivo, però, rimane chiaro: “La squadra vuole vincere, siamo qui per questo”.










