Andrea Kimi Antonelli si è presentato alla vigilia del weekend di Austin con la calma di chi sa di avere tra le mani il primo match point iridato della sua carriera. Il pilota bolognese, leader del Mondiale, ha ribadito la sua intenzione di non cambiare approccio, nonostante la posta in palio sia altissima.
“Poter pensare di diventare Campione del Mondo è qualcosa di incredibile”, ha esordito Antonelli. “È chiaro che devono verificarsi determinate condizioni, ma non ci penso. Ho parlato con il mio ingegnere di pista e gli ho detto di divertirci. Non cambierò il mio approccio, continuerò a pensare una gara alla volta, perché so che se farò le cose per bene il risultato arriverà”.
La conferenza stampa ha offerto un’immagine simbolica: Antonelli seduto tra Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, piloti che hanno scritto la storia recente della Mercedes conquistando cinque Mondiali Costruttori consecutivi. Raccogliere l’eredità di Hamilton è un’aspirazione profonda per il giovane italiano. “Seguire le orme di Lewis sarebbe un sogno che ho sin da bambino. Essere già in questa posizione è fantastico. Devo continuare a spingere, il titolo sarebbe un traguardo incredibile”.
Lo stesso Hamilton, separato da Antonelli da 21 anni di differenza, ha espresso parole di grande stima per il suo potenziale successore. “Sono molto fiero di lui. Non ha bisogno di consigli, sta mostrando tutto il suo talento e la freddezza che ha nell’approcciare i weekend di gara”, ha affermato il sette volte campione del mondo. “L’ho visto crescere e sono orgoglioso di come si comporta con gli altri piloti e con la stampa. Se non è il mio team a vincere, sono felice che sia lui”.
La differenza principale rispetto alla passata stagione risiede nella gestione dei momenti complicati. Antonelli ha citato l’esperienza, non facile ma formativa, del campionato precedente come chiave della sua crescita. “Quest’anno mi sono sentito meglio sin da subito, ho imparato ad approcciare i weekend in maniera più tranquilla”, ha spiegato.
“Sto cercando di divertirmi e forzo meno la guida per ottenere il tempo. L’obiettivo è sempre aiutare il team a estrarre le migliori performance possibili dalla vettura”, ha continuato il pilota. “Quest’anno credo di essere cresciuto come pilota e credo che siamo cresciuti come team proprio nel gestire i momenti difficili”, come l’incidente nelle prove libere del primo Gran Premio stagionale in Australia.
In questo percorso, un ruolo fondamentale è ricoperto dalla famiglia, in particolare dal padre Marco. “Mio padre è la mia roccia, come lo sono mia madre e la mia famiglia. Sa sempre come prendermi e imparo tanto da lui”, ha concluso Antonelli. Ora non resta che attendere il verdetto della pista, che potrebbe consegnarlo alla storia.






