Approvato il Def in CdM, ma i gialloverdi sono sempre più distanti

Avanti con la flat tax, nessuna nuova tassa e nessuna manovra correttiva

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Def, documento di economia e finanza, che conferma i programmi della legge di bilancio e il rispetto degli obiettivi fissati dalla commissione Ue. Nessuna nuova tassa e nessuna manovra correttiva. La crescita per il 2019 è fissata allo 0,2%. A darne notizia la presidenza del Consiglio attraverso una nota.

Solo 30 minuti

Solo mezz’ora non poteva bastare a fare chiarezza su tutti i temi caldi su cui Lega e Movimento 5 Stelle hanno posizioni diverse come la Flat Tax che continua a non convincere i grillini.

Il Def

Confermata la crescita per il 2019 allo 0,2%, il rapporto deficit-Pil salirà al 2% nel 2019. Le stime programmatiche prevedono lo 0,2% nel 2019, per l’effetto atteso derivante dai decreti per cantieri e crescita, per poi accelerare allo 0,7% nel 2020. Un’ulteriore spinta arriverebbe dal Reddito di cittadinanza, da cui il Def si attende un +0,2% di Pil, mentre l’effetto di Quota 100, cifrato nelle tabelle del Def, è zero.

I vincoli dell’Ue

Nelle attese del governo gli obiettivi programmatici sembrerebbero “in linea con il dettato del patto di stabilità e di crescita e la sostanziale compliance del programma di finanza pubblica dovrebbe quindi costituire un fattore rilevante per la valutazione dell’osservanza della regola del debito da parte dell’Italia”.

Iva

Il governo gialloverde prende in considerazione l’aumento dell’Iva per 23 miliardi nell’attesa di definire, nei prossimi mesi, in preparazione della nota di aggiornamento del Def “misure alternative e un programma di revisione della spesa pubblica”.

La Flat Tax

E’ da coprire con tagli alle agevolazioni fiscali, il Def prevede la graduale estensione del regime d’imposta sulle persone fisiche a due aliquote del 15 e 20% partendo dai redditi più bassi. Nel documento si fa riferimento alla riduzione dell’aliquota Ires applicabile agli utili non distribuiti.

L’insoddisfazione grillina

I mal di pancia tra Lega e M5S portano a far saltare la conferenza stampa inizialmente prevista dopo il Consiglio dei Ministri. “Il M5S non è entusiasta – è quanto trapela dal M5S – Chiede più certezze sullo stop all’aumento dell’Iva, con le clausole di salvaguardia che non dovranno scattare”. Sulla flat tax i grillini hanno un giudizio lapidario: “Così è una farsa: solo due righe nella parte discorsiva”.

Le rassicurazioni

E’ Salvini a rompere il muro del silenzio e ad esprimere un giudizio positivo sul Def. Il ministro dell’Interno rassicura “La Flat tax si farà, nel Documento se ne parla in due passaggi. Non si torna indietro su Quota 100, nessun aumento dell’Iva”. Restano critiche le opposizioni.

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