Il recente successo di Lewis Hamilton a Barcellona ha interrotto un digiuno di 34 gare per la Ferrari, portando a 41 il numero di piloti capaci di vincere con la scuderia di Maranello. Tra questi c’è anche René Arnoux, che ha conquistato tre vittorie con la Rossa nel 1983. L’ex pilota francese ha ricordato quelle sensazioni come uniche, conservandole nel cuore.
Analizzando la gara spagnola, Arnoux ha espresso sorpresa sia per la prestazione del pilota sia per quella della vettura. Ha ammesso di aver pensato che Hamilton avesse perso parte del suo smalto con il passare degli anni, ma il sette volte campione del mondo ha dimostrato di essere ancora un fuoriclasse. Secondo Arnoux, il britannico si è preso la squadra sulle spalle, guadagnando la fiducia dei tifosi.
Parallelamente, la Ferrari ha compiuto un notevole passo avanti grazie agli sviluppi tecnici che hanno funzionato come previsto. L’ex pilota ha sottolineato come il campionato sia ancora lungo e ci siano tutti gli ingredienti per una lotta serrata fino all’ultima gara contro la Mercedes.
Ben diversa è la situazione di Charles Leclerc. Secondo Arnoux, il morale del pilota monegasco è molto basso in questo momento. Ha mostrato una fragilità inaspettata, commettendo troppi errori in pista, come gli incidenti a Miami, Montecarlo e Barcellona.
L’analisi di Arnoux si concentra sull’aspetto mentale: Leclerc faticherebbe a trovarsi a suo agio con la vettura, ma il problema principale sarebbe psicologico, derivante dalla competitività inattesa del suo compagno di squadra.
Spostando l’attenzione sulla Mercedes, Arnoux ha commentato la gestione del team e il duello interno. Ha ritenuto prematura l’ipotesi di ordini di scuderia in Austria, essendo il campionato ancora lontano dalla sua metà. A Barcellona, George Russell è stato più veloce di Kimi Antonelli sia nelle prove libere sia in qualifica, rendendo impossibile per il team chiedergli di farsi da parte.
Tuttavia, la posizione di Russell è considerata complicata. L’inglese si sta giocando il suo futuro e una mancata vittoria nel Mondiale potrebbe metterne in discussione la permanenza. Al contrario, Kimi Antonelli può affrontare la stagione con maggiore serenità. A soli 19 anni e con poche decine di gare disputate in carriera, le aspettative su di lui sono completamente diverse.
Arnoux ha evidenziato come Antonelli sia molto amato dal team e dal team principal Toto Wolff, e lo ha indicato come il favorito per la vittoria del titolo. Ha però lanciato un avvertimento alla Mercedes, ricordando i numerosi incidenti tra compagni di squadra avvenuti in passato.
Infine, l’ex pilota ha espresso un’opinione molto critica sui nuovi regolamenti tecnici. Ha definito le nuove regole ‘schifose’ e troppo complesse. Secondo Arnoux, è inaccettabile che i piloti siano costretti a ricaricare le batterie sui rettilinei. Pur non essendo contrario alla tecnologia elettrica, ha giudicato una pessima idea il rapporto 50/50 tra motore termico ed elettrico.















