L’Atalanta di Gian Piero Gasperini si prepara ad affrontare la trasferta decisiva per il proprio futuro europeo. I nerazzurri sfideranno l’Hapoel Tel Aviv nel ritorno dei playoff di Conference League, una partita che determinerà l’accesso alla fase a gironi della competizione. La gara, che si preannuncia tesa e combattuta, si disputerà in campo neutro al DVTK Stadion di Miskolc, in Ungheria.
Si ripartirà dal pareggio a reti inviolate maturato nella gara d’andata a Bergamo, un risultato che lascia ogni scenario aperto e rende la qualificazione un obiettivo raggiungibile per entrambe le formazioni. Per la squadra orobica sarà fondamentale un approccio più incisivo rispetto al primo incontro, dove solo un intervento decisivo del portiere Marco Carnesecchi ha evitato una sconfitta che avrebbe complicato notevolmente il cammino. La prestazione è stata infatti caratterizzata da una certa imprecisione nella manovra e da alcune incertezze difensive.
Il tecnico Gian Piero Gasperini dovrà fare i conti con una situazione d’emergenza, soprattutto nel reparto arretrato. Nelle ultime settimane ha dovuto rinunciare a giocatori importanti come Isak Hien e Kamaldeen Sulemana, a cui si è aggiunto Giorgio Scalvini, uscito per un problema alla caviglia proprio durante il match d’andata contro la squadra israeliana. La gestione delle assenze sarà una delle chiavi della partita, costringendo l’allenatore a rivedere l’assetto difensivo. Nonostante le difficoltà, l’attacco si affiderà ancora una volta alla fisicità di Gianluca Scamacca, dal quale ci si attende maggiore concretezza per sbloccare l’incontro.
Il morale in casa Atalanta ha comunque ricevuto una spinta positiva dalla recente vittoria in campionato. Il successo per 2-1 ottenuto contro il Sassuolo alla prima giornata di Serie A ha portato fiducia e ha mostrato una squadra capace di reagire e trovare i tre punti. L’obiettivo del tecnico sarà quello di trasferire questa determinazione e solidità anche sul palcoscenico europeo, dove la posta in palio è altissima.
D’altra parte, l’Hapoel Tel Aviv arriva all’appuntamento con grande entusiasmo e la consapevolezza di poter competere. La squadra allenata da Elyaniv Barda ha compiuto un percorso notevole nei turni di qualificazione, superando ostacoli complessi come i bulgari del Ludogorets Razgrad e i polacchi del GKS Katowice. Il pareggio per 0-0 ottenuto in trasferta a Bergamo è stato accolto come un risultato preziosissimo, che alimenta legittime speranze di una storica qualificazione alla fase a gironi.
Analizzando lo stato di forma recente, l’Hapoel ha ottenuto due vittorie, due pareggi e una sconfitta nelle ultime cinque partite disputate, segnando sette gol e subendone cinque. Un ruolino di marcia che testimonia la solidità di una squadra organizzata e difficile da affrontare, capace di chiudere gli spazi e ripartire con efficacia.
L’Atalanta risponde con un bilancio leggermente migliore nelle ultime cinque uscite, avendo collezionato tre vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. I nerazzurri hanno segnato sei reti e ne hanno subite tre, dimostrando una buona tenuta difensiva, al netto delle difficoltà evidenziate nella gara d’andata. L’unico precedente storico tra i due club rimane proprio lo 0-0 del 20 agosto, un dato che rende il confronto di ritorno ancora più imprevedibile e carico di tensione.



