NAPOLI – Un atteggiamento guardingo, forse tradito dalla consapevolezza di avere qualcosa da nascondere, è costato caro a un 56enne del quartiere Barra, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato tratto in arresto nella giornata di ieri, 21 agosto 2026, dagli agenti della Polizia di Stato con la pesante accusa di detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione, che ha portato al sequestro di oltre un chilo di droga e altro materiale illecito, rappresenta un significativo colpo al microspaccio nella periferia orientale della città.
Tutto ha avuto inizio durante un servizio di controllo del territorio, predisposto dal Commissariato San Giovanni-Barra per contrastare i fenomeni di illegalità diffusa. Una pattuglia, nel transitare nella nevralgica piazzetta Bisignano, ha notato il 56enne. Il suo comportamento, descritto dagli agenti come elusivo e sospetto, ha immediatamente fatto scattare il campanello d’allarme. I poliziotti hanno deciso di procedere a un controllo. La loro intuizione si è rivelata fondata: addosso all’uomo sono stati rinvenuti 11 involucri di hashish, per un peso complessivo di circa 15 grammi, dosi già pronte per la vendita al dettaglio. Nelle sue tasche, inoltre, c’erano 50 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuti il probabile provento dell’attività di spaccio appena conclusa o in corso.
Quello che poteva sembrare un sequestro di modesta entità era in realtà solo la punta dell’iceberg. L’esperienza e il fiuto investigativo degli operatori, uniti ai precedenti specifici dell’uomo, hanno consolidato il fondato motivo di ritenere che potesse nascondere un quantitativo ben più ingente di droga. È stata così disposta un’immediata perquisizione domiciliare presso l’abitazione del fermato.
Una volta entrati nell’appartamento, gli agenti si sono trovati di fronte a un vero e proprio magazzino dello spaccio. La perquisizione ha permesso di rinvenire e sequestrare ben 23 involucri di hashish, per un peso totale superiore al chilogrammo. Ma non solo. La “merce” a disposizione del 56enne era varia: sono stati trovati anche 17 flaconi di metadone, sostanza spesso utilizzata nel mercato illegale. In un angolo dell’abitazione, l’uomo aveva allestito una piccola serra domestica, con due piante di marijuana rigogliose, alte circa 75 centimetri.
A conferma dell’intensa attività di spaccio, è stato sequestrato anche il classico “kit dello spacciatore”: due bilancini di precisione, indispensabili per pesare e confezionare le dosi, e ulteriore materiale per il confezionamento. Il bilancio dell’operazione si è arricchito con il ritrovamento di altri 500 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio e considerati il frutto dell’attività illecita. Infine, a completare il quadro, è stato rinvenuto anche un fucile da softair, una replica priva di tappo rosso che, sebbene inoffensiva, avrebbe potuto essere utilizzata per minacciare o intimidire.
Di fronte a un quadro probatorio così schiacciante, per il 56enne sono scattate le manette. L’uomo è stato tratto in arresto e, al termine delle formalità di rito, posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che valuterà la sua posizione. L’operazione conferma l’incessante impegno della Polizia di Stato nel presidio del territorio e nella lotta al traffico di stupefacenti, un fenomeno criminale che continua a inquinare il tessuto sociale delle periferie.











