Fierezza e amarezza per Rino Gattuso dopo il pareggio per 2-2 tra la sua Lazio e il Milan. L’allenatore ha espresso orgoglio per l’approccio iniziale, ma non ha nascosto la delusione per la rimonta subita dopo un vantaggio di due reti.
“Eravamo troppo bassi e abbiamo commesso un errore, dovevamo fare blocco basso e li abbiamo sofferti”, ha spiegato il tecnico, analizzando il calo della ripresa. “Non riuscivamo mai a rubare palla. Siamo stati nel capanno e noi non ci sappiamo stare”.
L’analisi si è focalizzata sulla mancanza di continuità. “Vorrei che i ragazzi stessero in partita per 90 minuti. Quando caliamo in brillantezza diventiamo vulnerabili. Ci è andata anche bene, perché dopo due gol subiti in due minuti non abbiamo perso la testa”.
Nonostante il pareggio, la Lazio ha registrato la sua miglior partenza di sempre in Serie A, con tre vittorie e un pareggio. Una vittoria avrebbe garantito a Gattuso un record personale di quattro successi consecutivi in avvio.
Durante la settimana, il ds Angelo Fabiani aveva indicato l’Europa come obiettivo minimo. Una visione che Gattuso non ha condiviso. “Abbiamo già tante pressioni addosso, non credo sia corretto dire che l’obiettivo minimo sia l’Europa”, ha dichiarato.
“Non voglio fare polemica. Vediamo dove arriveremo e tireremo le somme”, ha aggiunto. “È una pressione inutile che non ci possiamo permettere. Dobbiamo proseguire su questa strada e crescere. Ci teniamo questo punto, si poteva perdere”.
Prima della partita, i tifosi hanno accompagnato il pullman da Formello allo stadio, ma hanno continuato la protesta disertando l’Olimpico. Un gesto che ha colpito Gattuso. “Qui le persone hanno il veleno dentro, guai a chi tocca la squadra”.
“Se ci hanno accompagnato è perché vedono che i giocatori indossano la maglia con orgoglio. Mi sono emozionato”, ha confessato. Poi la frase forte: “Il calcio senza tifosi fa ca…, è meglio andare in giro a fare la passeggiata con il cane”.
In chiusura, c’è stato spazio anche per un aneddoto. “Mi fa male l’adduttore, mi sono stirato”, ha scherzato il tecnico. “Rispetto a quando giocavo, durante i torelli ora raramente finisco in mezzo. Sbaglio di meno”.






