NAPOLI – Un insospettabile appartamento trasformato in cassaforte per la droga e una chiave solitaria che apre le porte del carcere a una coppia di vicini. È il bilancio di una vasta operazione di controllo del territorio condotta ieri, 30 aprile 2026, dai Carabinieri della compagnia di Poggioreale nel quartiere Ponticelli, una delle aree più complesse della periferia est di Napoli. L’epicentro dell’azione è stato via Carlo Miranda, indirizzo tristemente noto alle cronache, dove un’accurata perquisizione ha smantellato un ingegnoso sistema di stoccaggio di stupefacenti.
Tutto ha inizio quando i militari, con il supporto fondamentale del nucleo cinofili di Sarno, decidono di setacciare un condominio della via. L’attenzione si concentra sull’abitazione di una donna di 53 anni, incensurata, un volto pulito e apparentemente estraneo a qualsiasi dinamica criminale. Alla vista delle uniformi, la donna si mostra tranquilla, negando di possedere alcunché di illegale. Ma il fiuto infallibile di un cane antidroga non si lascia ingannare: l’animale inizia ad abbaiare furiosamente, puntando con insistenza un cassetto della cucina. All’interno, i Carabinieri trovano un marsupio, ma la speranza di un sequestro immediato si infrange contro un piccolo lucchetto che ne sigilla il contenuto.
L’indagine, però, non si ferma. L’intuito degli investigatori li spinge a bussare alla porta accanto, sul medesimo pianerottolo. Ad aprire è Salvatore Liguori, 49 anni, un nome e un volto, al contrario della vicina, ben noti alle forze dell’ordine. Scatta immediata la perquisizione anche nel suo appartamento. A prima vista la casa sembra “pulita”, senza traccia di droga. Tuttavia, su un mobile, i militari notano due elementi che accendono un sospetto: una cospicua somma di 1355 euro in contanti, ritenuta provento di attività illecita, e, accanto al denaro, una chiave solitaria. Un’illuminazione. I Carabinieri tornano nell’appartamento della 53enne, inseriscono la chiave trovata da Liguori nella toppa del lucchetto che proteggeva il marsupio. Scatta, si apre. All’interno, la conferma di ogni sospetto: un vero e proprio tesoro per i pusher della zona. Vengono rinvenute e sequestrate 200 dosi di cocaina, per un peso complessivo di quasi 150 grammi, oltre a diverse dosi di crack e hashish. Per la coppia non c’è stato più nulla da fare: entrambi sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e tradotti in carcere.
L’operazione “ad alto impatto” non si è limitata al blitz antidroga. Durante il servizio a largo raggio, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero un 54enne sorpreso subito dopo aver rubato una e-bike parcheggiata all’esterno del centro commerciale Neapolis. Nei guai anche il titolare di un bar di via Nazionale delle Puglie: nel suo locale sono state scoperte due slot machine completamente abusive, prive di matricola e non collegate alla rete dei Monopoli di Stato (A.D.M.), che sono state sequestrate. Infine, le perquisizioni estese alle aree comuni del vicino Parco Conocal, altra piazza di spaccio, hanno portato al rinvenimento e sequestro di 115 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi e pronta per la vendita. Il bilancio complessivo della giornata parla di 79 persone identificate, di cui 25 già note alle forze dell’ordine, 19 sanzioni al codice della strada e 2 scooter sequestrati, a testimonianza di una stretta decisa dello Stato sul quartiere.



















