Passeggia con la Katana a Pianura, fermato dai Carabinieri: “Trovata vicino a un cassonetto”

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Una scena che sembra tratta da un film d’azione o da un manga giapponese, ma che si è consumata nella cruda e trafficata realtà della periferia occidentale di Napoli. Un uomo di 42 anni è stato fermato e denunciato dai Carabinieri della stazione di Pianura mentre passeggiava tranquillamente in piazza San Giorgio, cuore pulsante del quartiere, brandendo una spada da samurai.

L’episodio, avvenuto nel pomeriggio di ieri, ha dell’incredibile. Durante un normale servizio di controllo del territorio, una pattuglia dell’Arma ha notato la figura dell’uomo, un volto peraltro non nuovo alle forze dell’ordine, che si muoveva tra la folla con un oggetto lungo e rigido tra le mani. Un’osservazione più attenta ha permesso ai militari di identificare senza ombra di dubbio l’oggetto: una katana, la letale spada a lama curva della tradizione giapponese, seppur custodita all’interno del suo fodero nero.

L’intervento dei Carabinieri è stato immediato e professionale. Avvicinato con cautela, l’uomo è stato fermato e disarmato senza che opponesse resistenza. Una volta privato della spada, è stato identificato come un 42enne del posto, con precedenti penali a suo carico. Posto di fronte all’evidenza, e interrogato sulla provenienza e sul motivo per cui portasse con sé un’arma bianca di quel tipo in un luogo pubblico, ha fornito una giustificazione che ha lasciato a dir poco perplessi i militari.

Secondo la sua versione dei fatti, poco prima del controllo avrebbe rinvenuto la katana abbandonata nei pressi di un cassonetto dei rifiuti. Attratto dall’oggetto, lo avrebbe raccolto con la semplice intenzione di portarlo a casa, forse per farne un pezzo da collezione o, più probabilmente, come da lui stesso ammesso, per tentare di rivenderlo al miglior offerente e ricavarne qualche soldo.

Un racconto che, tuttavia, non ha convinto gli inquirenti. Troppi i punti oscuri. Perché un’arma del genere, che può avere un valore commerciale non indifferente, sarebbe stata gettata via come un rifiuto? E perché, una volta trovata, portarla con sé in maniera così palese, rischiando di essere fermato?

L’uomo è stato condotto in caserma per gli accertamenti di rito e, al termine delle formalità, è stato denunciato a piede libero per il reato di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. La katana, completa di fodero, è stata invece sottoposta a sequestro probatorio. Ora l’arma sarà oggetto di ulteriori indagini. Gli investigatori cercheranno di risalirne alla provenienza, verificando la presenza di eventuali matricole o segni distintivi che possano ricondurla a un legittimo proprietario o a denunce di furto. Non si esclude, inoltre, che la spada possa essere stata utilizzata per compiere atti intimidatori o altri reati e poi abbandonata dal responsabile. Un ritrovamento surreale che accende un faro sull’incredibile sottobosco di illegalità che prolifera nelle strade della città, dove anche una passeggiata pomeridiana può trasformarsi in un incontro ravvicinato con un’arma da samurai.

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