Blitz nei boschi dello spaccio: elicotteri e uomini dell’Arma setacciano la Bassa Bergamasca

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

CALCIO (BG) – Un dispiegamento di forze senza precedenti, con uomini a terra e un elicottero a sorvolare a bassa quota le aree più impenetrabili. La giornata di mercoledì 24 aprile ha visto i territori boschivi al confine tra i comuni di Calcio, Pumenengo, Torre Pallavicina e Cividate al Piano trasformarsi nel teatro di un’operazione ad alto impatto condotta dai Carabinieri. L’obiettivo: lanciare un messaggio forte e chiaro alla criminalità, riaffermando la presenza dello Stato in quelle zone rurali e isolate che troppo spesso diventano rifugio per attività illecite, prima fra tutte lo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione, coordinata e realizzata dai militari delle Stazioni di Calcio e di Martinengo, non si è limitata ai tradizionali posti di blocco stradali. Per ore, le pattuglie hanno battuto palmo a palmo sentieri e aree campestri, controllando una trentina di veicoli e identificando una cinquantina di persone. Un vero e proprio setaccio mirato a stanare chi utilizza la fitta vegetazione come paravento per i propri traffici.

Il focus dei controlli si è concentrato su aree tristemente note per essere crocevia di spaccio e degrado. In particolare, i Carabinieri hanno presidiato la frazione Gora di Calcio, partendo dal sottopasso dell’autostrada A/35 Brebemi fino alla zona della “madonnina”. Da lì, l’attenzione si è spostata nel cuore del Parco Oglio Nord, lungo le strade campestri che collegano Pumenengo e Torre Pallavicina, conosciute nell’ambiente con i nomi in codice di “Alla sbarra” e “Cartelli Blu”. Infine, il rastrellamento ha interessato le località Cascina Motta Bassa e Cascina Bosco, nel territorio di Cividate al Piano. Tutte queste zone condividono caratteristiche che le rendono appetibili per i malintenzionati: sono isolate, difficilmente raggiungibili con mezzi convenzionali e coperte da una vegetazione che offre innumerevoli nascondigli e vie di fuga.

A rendere l’operazione ancora più incisiva è stato il supporto aereo. Dall’alto, l’elicottero del Nucleo Carabinieri di Orio al Serio ha agito come un occhio implacabile. A bordo, oltre ai piloti, un militare esperto e profondo conoscitore dell’area ha guidato la perlustrazione, consentendo di effettuare una mappatura completa del terreno. L’equipaggio ha individuato e segnalato alle pattuglie a terra possibili bivacchi, nascondigli per la droga e sentieri utilizzati dai pusher per dileguarsi all’arrivo delle forze dell’ordine.

Come sottolineato dal Comando dell’Arma, l’obiettivo primario dell’attività non era tanto quello repressivo, quanto quello di fungere da potente deterrente. La presenza massiccia e visibile dei Carabinieri, sia nelle aree residenziali che in quelle più remote, ha lo scopo di aumentare la pressione sulla criminalità, rendendo la vita difficile a chi pensa di poter agire indisturbato. Un segnale di tolleranza zero che vuole restituire piena vivibilità e sicurezza ai cittadini. I Carabinieri hanno già annunciato che analoghe attività preventive verranno ripetute con regolarità, a testimonianza di un impegno costante per bonificare il territorio e non lasciare alcuna “zona franca” in mano alla delinquenza.

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