ROMA – Un’operazione ad alto impatto per riaffermare la presenza dello Stato e contrastare il cancro dello spaccio di droga. È questo il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio condotto nelle scorse ore dai Carabinieri della Compagnia di Frascati nella vasta e complessa periferia est della Capitale. I quartieri di Rocca Cencia, Borghesiana e Finocchio, fino alle propaggini di Valle Martella e Pantano, sono stati setacciati palmo a palmo dai militari, supportati in modo decisivo dalle unità cinofile del Nucleo di Santa Maria di Galeria, il cui fiuto infallibile si è rivelato ancora una volta un’arma fondamentale nella lotta agli stupefacenti.
L’operazione, scattata all’alba di venerdì 26 aprile, non è stata un’iniziativa isolata, ma si inserisce in una precisa strategia di contrasto all’illegalità diffusa, delineata direttamente dal prefetto di Roma, Lamberto Giannini. Le direttive, condivise e pianificate nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, mirano a colpire le piazze di spaccio e a smantellare le reti criminali che infestano le aree più sensibili e marginalizzate della città, restituendo sicurezza e vivibilità ai residenti.
L’attività repressiva ha portato a due arresti di rilievo, che testimoniano la pervasività del fenomeno. Il primo colpo è stato messo a segno in via Allai, nel cuore di Tor Bella Monaca, una delle zone più calde sul fronte dello spaccio. Qui, i Carabinieri della locale Stazione hanno fatto irruzione nell’abitazione di un 38enne romano, già noto alle forze dell’ordine. All’interno dell’appartamento, trasformato in un vero e proprio magazzino della droga, i militari hanno rinvenuto quasi un chilogrammo di hashish, suddiviso in panetti pronti per la vendita al dettaglio, alcune dosi di crack, una delle droghe più devastanti e redditizie, e una cospicua somma di denaro: oltre 9.000 euro in contanti, in banconote di vario taglio, ritenuta l’incasso di una fiorente attività illecita. Per l’uomo sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Quasi contemporaneamente, l’azione dei Carabinieri si è concentrata in località Valle Martella. In questo caso, a finire nella rete dei controlli è stata una giovane donna di 24 anni. Fermata e perquisita, la ragazza è stata trovata in possesso di un quantitativo significativo di cocaina: 132 grammi di polvere bianca purissima, che una volta tagliata e suddivisa in dosi avrebbe potuto fruttare migliaia di euro sul mercato illegale. Oltre alla droga, i militari hanno sequestrato anche materiale per il confezionamento e la pesatura di precisione, il classico “kit del pusher”, e la somma di 1.550 euro in contanti, anche in questo caso considerata provento dell’attività di spaccio. La 24enne è stata arrestata e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si conclude con un bilancio pesante per la criminalità locale: due persone assicurate alla giustizia e un importante quantitativo di droga e denaro sequestrato, sottratto alle piazze di spaccio. Un segnale forte, che ribadisce l’impegno incessante delle Forze dell’Ordine nel presidiare anche le zone più difficili del territorio, seguendo una strategia coordinata che punta a colpire il narcotraffico al cuore.














